“Un mondo fragile” il trailer del film che ha conquistato Cannes

Quando il cinema riesce, non solo a raccontare storie, ma anche a interagire con chi ogni giorno si occupa di problemi reali e fa della propria attività una missione a tutela di temi importanti, come quello della difesa dell’ambiente e del rispetto della Terra e delle comunità che la abitano, allora si può dire che si è intrapresa la strada giusta per la realizzazione di una delle funzioni più importanti della settima arte: quella sociale.

Ed è per questo che Satine Film è orgogliosa di distribuire il film “Un Mondo fragile” nelle sale italiane con il Patrocinio e la collaborazione di Slow Food Italia, da sempre in prima linea per la valorizzazione di modelli di sostenibilità produttiva e nella protezione della biodiversità.

«Questo film ci ha immediatamente colpito per la straordinaria sensibilità e il talento del giovane regista, Cesar Acevedo. Nella storia che ci regala troviamo tanti stimoli di riflessione: il pianeta malato ha bisogno che ce ne prendiamo cura e che rimettiamo al centro l’uomo e la natura, sacrificando lo sfruttamento della terra e la speculazione», commenta Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia. «Il film è ambientato in Colombia ma le vicende che narra potrebbero benissimo avvenire in Italia o ovunque nel mondo. Siamo onorati di poter accompagnare, con il nostro patrocinio, la distribuzione italiana del film e invitiamo tutti i nostri soci e simpatizzanti a non perdersi questa opera bellissima, con la speranza che arrivi al loro cuore come è arrivata al nostro».

Un mondo fragile è un film delicato e coraggioso insieme. È la storia di una famiglia colombiana che vede la propria identità sgretolarsi con l’arrivo delle grandi piantagioni di canna zucchero, ma è anche la storia di tutte quelle popolazioni rurali che difendono il senso di appartenenza alle loro terre, della loro valorosa lotta e resistenza in un momento in cui una falsa illusione di progresso mette a rischio l’identità e la varietà dei popoli e la qualità dell’ ambiente che li circonda.

«Proprio in Colombia Slow Food è presente con sei Condotte locali, tre Presìdi (Cacao porcelana della Sierra Nevada de Santa Marta, Fagiolo della Guajira e Granchio nero dell’Isola di Providencia), oltre 20 comunità del cibo e moltissimi altri progetti portati avanti con una fitta rete di partner. Per sconfiggere la povertà e la fame nelle zone rurali Slow Food negli ultimi anni ha creato orti comunitari e scolastici e riattivato filiere virtuose di produzione», racconta ancora Pascale.

I temi affrontati dal film sono molto cari anche a Papa Francesco che, con l’enciclica Laudato Si’ ha lanciato un appello perché tutti adottino un atteggiamento di cura e custodia della “Casa Comune”, invito confermato proprio oggi 1 settembre, in occasione della celebrazione della “X Giornata mondiale per la salvaguardia del creato”.

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