Vertice ONU sullo sviluppo sostenibile: a New York si discutono gli obiettivi del millennio

E’ in corso in queste ore a New York il più grande vertice internazionale indetto dalle Nazioni Unite sul tema dello sviluppo sostenibile. L’obiettivo è fissare i nuovi target, per superare gli obiettivi del millennio fissati nel 2000, per il periodo 2000-2015. Questi obiettivi infatti prendevano in considerazione solo i Paesi in via di sviluppo, mentre è necessario che tutte le nazioni siano coinvolte, perché sia possibile realizzare uno sviluppo a basso impatto ambientale. I nuovi obiettivi, dunque, non si focalizzeranno sugli effetti, ma sulle cause della povertà e dell’inquinamento, puntando a ridurre le disuguaglianze, garantire l’accesso al cibo e all’acqua, ma anche rendere sostenibili la produzione e il consumo. I nuovi obiettivi del millennio sono la base dell’ Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, su cui c’è l’accordo di tutti i 193 stati membri dell’ONU.

Le Nazioni Unite hanno individuato 17 macro-aree sensibili su cui lavorare: povertà; fame e sicurezza alimentare; salute; educazione; parità di genere;  acqua e servizi sanitari; energia; crescita economica; infrastrutture ed industrializzazione; disuguaglianze; città; consumo e produzione sostenibili; cambiamento climatico; oceani; biodiversità, foreste e desertificazione; pace e giustizia; partnerships.

Da queste macro-aree si partirà per individuare i concreti obiettivi di sviluppo sostenibile, su cui far convergere le risorse economiche. Ogni nazione sarà tenuta a presentare i suoi piani per lo sviluppo sostenibile, impostati in maniera da spostare risorse da attività insostenibili a politiche capaci di migliorare la qualità della vita e rispettare l’ambiente. Ne uscirà un piano di sviluppo di 15 anni, per cui saranno mobilitati miliardi di dollari di finanziamenti, pubblici e privati. L’ONU stima che la popolazione mondiale crescerà fino a 8,5 miliardi entro il 2030, momento in cui il piano di sviluppo sostenibile dovrebbe attivarsi. Dunque, perché ci sia speranza di successo, i singoli Paesi dovranno muoversi rapidamente per attuarlo, appena sia stata raggiunta la sua approvazione.

Si tratta di cambiamenti che richiedono tempo per decollare, ma l’ambiente potrà concederci una proroga sull’esaurimento delle risorse?

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie