Cannabis: inizia l’iter parlamentare, si discuterà alla Camera entro fine anno

Un primo, grande passo: inizia l’iter parlamentare della proposta di legge per la legalizzazione della marijuana. La proposta di legge sulla cannabis è stata inserita per la prima volta nel calendario trimestrale della Camera. Lo scopo è quello di portare in Aula una proposta di Legge per regolare una materia sulla quale il nostro Paese rischia di rimanere indietro, visti anche gli incoraggianti risultati, non solo economici, delle politiche di legalizzazione intraprese da moltissimi Stati esteri. “Colorado, Washington, Oregon e Alaska” – ricorda Della Vedova.

Sel ha chiesto pero’ un’ulteriore accelerazione, proponendo che l’Aula la potesse esaminare ad ottobre. Obiettivo non condiviso da Area popolare. Laura Boldrini, da parte sua, ha affermato di prendere atto come sempre delle sollecitazioni ma di voler rispettare al contempo l’autonomia delle commissioni.

Durante la conferenza dei capigruppo di Montecitorio, secondo quanto si apprende, Sinistra ecologia e libertà con il capogruppo Arturo Scotto ha chiesto un’accelerazione dell’esame del provvedimento sulla cannabis, proponendo che l’Aula della Camera lo potesse esaminare ad ottobre e chiedendo alla presidente della Camera di sollecitare il presidente della commissione che ha in discussione il testo. Obiettivo non condiviso da Area popolare: Maurizio Lupi ha infatti replicato come non sia compito della presidenza della Camera sollecitare i presidenti delle commissioni, la cui autonomia va rispettata. Il numero uno di Montecitorio Laura Boldrini ha concluso la discussione affermando di prendere atto delle sollecitazioni, come sempre accaduto, e di voler rispettare pero’, anche in questo caso come sempre, l’autonomia delle commissioni.

Della Vedova, un primo grande risultato – “Si tratta di un primo, grande risultato perché comincia l’iter parlamentare di questa proposta, sottoscritta e presentata da 220 deputati, a cui se ne stanno aggiungendo altri”, lo afferma il sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, promotore dell’intergruppo per la legalizzazione della Cannabis.

Ma cosa prevede nel dettaglio la proposta di legge? I maggiorenni potranno detenere una modica quantità di cannabis per uso ricreativo: 15 grammi a casa, 5 grammi fuori casa. Divieto assoluto invece per i minorenni. La marijuana si potrà coltivare a casa (fino a un massimo di 5 piante), ma il raccolto non potrà essere venduto. Arrivano i Cannabis social club: agli over 18 residenti in Italia sarà consentita la coltivazione in forma associata in enti senza fini di lucro (fino a 50 membri). Regole precise anche per quanto riguarda la vendita: previa autorizzazione si potrà coltivarla e lavorarla e la vendita al dettaglio avverrà in negozi dedicati, forniti di licenza dei Monopoli. Vietate invece importazione ed esportazione. Il progetto di legge consente l’auto-coltivazione per fini terapeutici e saranno più semplici le modalità di consegna, prescrizione e dispensazione dei farmaci a base di cannabis. Rimangono i divieti di fumo nei luoghi pubblici (compresi i parchi) e di guida se in stato di alterazione. I proventi dalla legalizzazione saranno destinati per il 5% al finanziamento dei progetti del Fondo nazionale per la lotta alla droga.

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