Disagio psichico: ne è afflitta in Europa una persona su tre, tra gli under 25 fino al 70%

Fattori genetici e ambientali, ma anche gli stili di vita, sono questi gli elementi alla base dei disturbi psichiatrici che affliggono nel mondo una persona su quattro, nel vecchio continente un individuo su tre e nel 70% dei casi il disturbo riguarda gli under 25. Una fascia d’età delicata e il fastidio può portare serie conseguenze per il futuro personale e professionale dei soggetti interessati. Al disagio mentale va riconosciuta la dignità di patologia affrontabile e curabile.

L’argomento riguarda la Giornata Mondiale per la Salute Mentale 2015 che è stata celebrata in contemporanea in tutto il mondo il 10 ottobre. Ma a lanciare l’allarme sono gli psichiatri italiani, nel corso del 47° congresso nazionale che si tiene da ieri al 15 ottobre ai Giardini Naxos e ha per tema “Salute mentale, benessere, lavoro e futuro: il nuovo volto della psichiatria”. I disturbi mentali possono essere gravi sia per intensità, sia per durata, e lo psichiatra li può curare, laddove è interpellato, circostanza che spesso non avviene, poiché ancora oggi sono troppi i pregiudizi e l’ignoranza riguardo questi argomenti. Emilio Sacchetti, presidente della Società Italiana di Psichiatria, direttore del Dipartimento di Salute Mentale degli Ospedali Civili, Università di Brescia, spiega che: “L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha individuato i cinque pregiudizi che più di tutti tengono lontani i pazienti dagli specialisti che potrebbero aiutarli: credere chi soffre di una malattia mentale inguaribile; improduttivo; irresponsabile; pericoloso.

Sono questi luoghi comuni, lontani dalla realtà, che impediscono a milioni di persone nel mondo di accedere a cure che potrebbero o guarire o controllare tali disturbi, come provano le evidenze scientifiche. Persone che, a causa dello stigma,  vengono spesso private dei loro diritti di cittadinanza, discriminate, evitate, marginalizzate e a rischio aumentato di abusi. E anche poco curate: si consideri che al giorno d’oggi le Assicurazioni sanitarie non rimborsano le cure per le malattie mentali”.

E ancora secondo Eugenio Aguglia, direttore della Clinica psichiatrica Università di Catania, presidente comitato locale del Congresso: “La psichiatria deve contribuire a ridefinire e/o restituire una qualità di vita, che consenta al paziente la riacquisizione del suo diritto di cittadinanza. Una psichiatria moderna, quindi, che partendo dalle conoscenze psicopatologiche classiche, sia sostenuta dai recenti risultati della ricerca scientifica al fine di poter garantire al paziente oltre al recupero della sua salute psichica, una adeguata potenzialità in termini di capacità di programmazione ed inserimento sociale e lavorativo.” La “dignità”, questo il tema al quale è stata dedicata la Giornata Mondiale per la Salute Mentale 2015 al fine di far conoscere la questione all’opinione pubblica.

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