Idee e percorsi per la Smart Energy: Bernocchi (ANCI): “Governo sostenga Comuni o Smart Cities saranno occasione mancata”

Si è svolto ieri presso la Sala Ex Agricoltura della Camera dei Deputati a Palazzo Montecitorio il Seminario “Idee e percorsi per la Smart Energy”, il terzo organizzato dall’ISIMM Ricerche nell’ambito di un progetto sull’Agenda Digitale, in collaborazione con l’Intergruppo parlamentare per l’innovazione tecnologica, che mira a promuovere il processo di digitalizzazione del settore dell’energia nel nostro Paese.

Tra i relatori del Seminario anche il Delegato ANCI Energia & Rifiuti Filippo Bernocchi, che esorta il Governo a un sostegno più deciso verso i Comuni in un’ottica di Smart Cities.

“L’innovazione applicata all’energia e all’efficienza energetica è oggi un binomio consolidato, basti pensare alla diffusione della rete di illuminazione intelligente e del palo wifi. Il termine di sintesi tra i due aspetti è “smart”, che indica la stretta connessione tra tecnologia informatica, telecomunicazioni e energia, realizzata principalmente nelle Smart Cities”, commenta il Delegato ANCI.

“Nell’ottica di un Comune, avviare un percorso verso la Smart Ciy significa programmare e gestire in maniera integrata politiche e interventi di innovazione finalizzati a un miglioramento della qualità della vita urbana, utilizzando le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali per mettere a sistema le risorse che i diversi attori locali sono in grado di attivare”, continua Bernocchi.

“L’ANCI ha negli ultimi anni accompagnato e seguito da un punto di vista istituzionale e progettuale le amministrazioni locali sia sul tema dell’innovazione sia dell’utilizzo delle ICT a servizio dei diversi ambiti tematici. Considerate le oggettive difficoltà nell’utilizzo degli strumenti finanziari da parte dei Comuni, il quadro in cui l’ANCI si muove è molto complesso. Pertanto è necessaria da parte dell’amministrazione centrale, accanto alla valutazione dei noti vincoli del Patto di stabilità interno, una riflessione sulla revisione dei meccanismi e degli strumenti che fino ad oggi non hanno funzionato adeguatamente”, avverte il Delegato ANCI.

Altrimenti – conclude Bernocchi – come è accaduto con l’E-government o con il Patto dei Sindaci, anche la strategia Smart Ciy rischia di essere un’occasione mancata di incrementare competenze e crescita, degli attori pubblici e degli attori privati, lasciando alla volontà dei primi destinazione e utilizzo di fondi su obiettivi comuni e delegando ai secondi la proposta di un’offerta ancora oggi di gran lunga poco sufficiente ad accompagnare lo sviluppo dei territori”.

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