“Lavorare con il cuore”, un elettrocardiogramma puo’ salvare vita

La morte cardiaca improvvisa nei giovani colpisce in Italia ogni anno circa 1.000 ragazzi apparentemente sani. Per tentare di arginare il fenomeno costantemente in crescita, e’ fondamentale sensibilizzare le famiglie e le istituzioni alla prevenzione. “Lanciamo questa iniziativa proprio nella giornata Mondiale per il cuore” dichiara il Sottosegretario al lavoro Luigi Bobba ” e, nelle prossime settimane, realizzeremo lo screening di prevenzione nei confronti del personale del Ministero del lavoro che desidererà volontariamente aderire.

I vertici amministrativi insieme a quelli di Governo” continua l’On. Bobba” hanno aderito immediatamente alla campagna, pianificando con entusiasmo questa importante azione di welfare rivolta al proprio personale e dimostrando sensibilità e modernità di approccio alle politiche di gestione del personale. Il Ministero sosterrà, grazie alla collaborazione con l’Associazione Fondazione per il cuore, azioni sperimentali di educazione e prevenzione delle malattie cardiovascolari verso i propri dipendenti a partire dalle sedi di Roma.

Con questo obiettivo e’ nata la campagna: “Un elettrocardiogramma puo’ salvare una vita”, voluta dalla Onlus Il Cuore Siamo Noi – Fondazione Italiana Cuore e Circolazione -, che da diversi anni e’ impegnata nella lotta contro la morte cardiaca improvvisa nei giovani e che quest’anno, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, ha voluto far conoscere l’importanza dello screening elettrocardiografico agli studenti delle Scuole secondarie di II grado in tutta Italia. Il progetto di Prevenzione dei rischi cardiovascolari e’ stato fatto in collaborazione con il Miur.

“La mortalita’ e la morbilita’ delle malattie cardiovascolari e’ altrettanto importante quanto la mortalita’ e la morbilita’ delle patologie neoplastiche e quindi sarebbe opportuno inserire nei L.e.a ( livelli essenziali di assistenza) l’ Elettrocardiogramma cosi’ come accade per quel che riguarda lo screening del pap test per la diagnosi precoce del carcinoma della cervice uterina o la mammografia per il carcinoma mammario”, ha spiegato in occasione della presentazione dell’iniziativa, il cardiologo Francesco Fedele. La prevenzione, la cura della malattie cardiovascolari e la salute del cuore e dei vasi rimangono ancora una volta al centro dei programmi sanitari sia a livello mondiale che nazionale poiché, purtroppo, queste patologie sono ancora la prima causa di morte: “Noi cardiologi abbiamo il dovere di attivare la prevenzione e il dovere come professionisti del settore di suggerire che i controlli vengano effettuati gia’ in eta’ pediatrica se non in eta’ fetale”, ha detto Franco Romeo Presidente della Societa’ Italiana di cardiologia.

Obiettivo “25by25”. Le patologie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte in Europa e in Italia. Sono responsabili, nell’Unione Europea, del 49% delle morti sia nell’uomo che nella donna e, secondo le statistiche mondiali, la loro incidenza è in aumento. Grazie a questo sodalizio fra sanità e mondo del lavoro sarà possibile contribuire al conseguimento dell’obiettivo “25by25” fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: la riduzione del 25% di mortalità precoce per malattie non trasmissibili entro il 2025. Per raggiungere questo risultato, in una prima fase dell’iniziativa è previsto l’avvio di programmi che sensibilizzeranno e informeranno il personale del Ministero sui principali fattori del rischio cardiovascolare, fra cui il colesterolo LDL; in una seconda fase, invece, le attività di sensibilizzazione e valutazione dei fattori di rischio cardiovascolare e le iniziative sull’importanza di adottare sani stili di vita saranno condotte anche in altri luoghi di lavoro a livello regionale.

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