Misure anti-smog: in Francia se pedali guadagni 25 centesimi a km

Il governo Francese per convincere i lavoratori ad andare in bicicletta in ufficio o in fabbrica offre  un’indennità di 25 centesimi a chilometro percorso. L’iniziativa, sottolinea Ségolène Royal, ministro francese dell’Ecologia, sarà applicata già nei prossimi mesi, per stimolare l’uso della bici per recarsi sul posto di lavoro.

L’incentivo di 25 centesimi a chilometro dovrebbe essere sufficiente a raddoppiare la quota di lavoratori che usa questo mezzo, con dei costi di 109 milioni di euro l’anno largamente compensati dai benefici in termini di minori spese sanitarie, inquinamento e incidenti, stimati intorno a 570 milioni di euro.

La Royal ha presentato la novità come parte integrante di un pacchetto di misure anti-inquinamento. Una delle condizioni è che l’azienda sia volontaria nel voler offrire questa possibilità: almeno per il momento non ci sarà alcuna imposizione. Ma, in realtà, l’interesse è grande in questo senso e già una ventina di imprese (anche di dimensioni abbastanza grandi) sta portando avanti da un anno un progetto simile a livello sperimentale, tirando fuori di tasca propria le risorse per pagare il contributo chilometrico.

Con la nuova riforma, un cittadino potrebbe incassare 50 euro al mese per un tragitto per andare a lavorare di cinque chilometri al giorno. Il guadagno, stimano gli esperti, in realtà è superiore visto che si risparmia anche sulle spese di benzina e manutenzione dell’automobile. Altre misure potrebbero accompagnare il bonus bicicletta. Il governo vuole aumentare le rastrelliere e le piste ciclabili in città, e aumentare delle multe per gli automobilisti che non rispettano le corsi riservate alle due ruote. Solo per Parigi l’obiettivo è arrivare entro il 2020 ad almeno un quarto dei trasporti pubblici sarà fatto su due ruote

La proposta comprende una serie di misure inedite.

possibilità per i ciclisti di non pedalare soltanto sul lato destro della carreggiata anche per evitare i tombini o l’apertura delle portiere delle autovetture

autorizzarli, in condizioni di sicurezza, alla svolta a destra anche in caso di semaforo rosso, misura già in vigore da anni in Belgio e Olanda, e da molto tempo richiesta dalle associazioni italiane

creazione di parcheggi sicuri in prossimità di tutte le principali stazioni ferroviarie entro il 2020, oltre che all’interno delle aziende munite di posti auto per i dipendenti.

Secondo uno studio preparatorio, il piano costerebbe 109 milioni di euro l’anno, che sarebbero largamente compensati dai benefici in termini di minori spese sanitarie, inquinamento e incidenti.

Diversi paesi, soprattutto nel nord Europa, hanno incentivi all’uso della bici che hanno portato ad esempio la percentuale dei lavoratori che la adotta in Olanda al 25%, mentre nelle Fiandre sono il 12% e in Germania il 9%.

Altre misure potrebbero accompagnare il bonus bicicletta. Il governo vuole aumentare le rastrelliere e le piste ciclabili in città, e aumentare delle multe per gli automobilisti che non rispettano le corsi riservate alle due ruote. Solo per Parigi l’obiettivo è arrivare entro il 2020 ad almeno un quarto dei trasporti pubblici sarà fatto su due ruote

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