Ogm e Biologico: Aiab, l’Europa deve scegliere una volta per tutte da che parte stare

“Se da una parte l’Europa guarda a un rafforzamento del biologico perché discute del nuovo regolamento approvando, in Commissione Agricoltura, emendamenti su soglie di residui indesiderati e aziende miste, dall’altra strizza l’occhio agli OGM, invocando il principio di non frammentazione del mercato unico”.

Queste le parole di Vincenzo Vizioli, presidente di AIAB a seguito della bocciatura da parte della Commissione circa la possibilità per i singoli stati membri di vietare l’importazione di prodotti contenenti Ogm autorizzati.  “Una mossa – aggiunge Vizioli – che non tiene conto dell’orientamento dei ministeri italiani (Agricoltura, Amiente e Salute) che in una lettera alla Commissione, lo scorso primo ottobre hanno richiesto di escludere tutto il territorio italiano dalla coltivazione di tutti gli OGM autorizzati a livello europeo”.

Tutto questo accade senza che i parlamentari italiani contattino le associazioni del settore e si coordinino su quanto si sta discutendo in Expo e sui tavoli ministeriali e dopo aver dimenticato dalla campagna elettorale alla riforma della PAC l’importanza che l’agricoltura biologica sta conquistando nelle strategie di sviluppo rurale. Secondo AIAB il biologico e gli OGM non potranno mai andare d’accordo e non è possibile conciliare due visioni della produzione e dell’alimentazione così diverse.

“L’Europa – conclude Vizioli – deve scegliere una volta per tutte da che parte stare. Se dalla parte della produzione di qualità, che rispetta l’ambiente e la salute delle persone, o se dalla parte delle grandi lobbies che vogliono continuare a gestire il mercato mondiale dell’alimentazione, alla faccia di ogni principio democratico”.

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