Orticaria cronica: le donne sono le più colpite e la maggioranza e’ insoddisfatta del percorso di cura

L’orticaria è una delle più comuni malattie dermatologiche, le donne con il 71% sono le più colpite. Convivono mediamente da 7 anni con la malattia e la stragrande maggioranza e’ insoddisfatta del percorso di cura. Questo, in estrema sintesi, l’identikit dei pazienti affetti da orticaria cronica, presentato a Milano in occasione della seconda Giornata mondiale dell’orticaria, promossa in Italia da FerASMA e Allergie Onlus, con il sostegno di Novartis.

L’orticaria cronica spontanea – ha spiegato Paolo Pigatto, Professore dell’Università degli Studi di Milano, Dipartimento di Bioscienze per la Salute, Clinica Dermatologica, Sez. di Dermatologia Allergologica IRCCS – Istituto Ortopedico Galeazzi – è una forma di orticaria imprevedibile e debilitante caratterizzata da prurito cronico e pomfi. Presenta una insorgenza spontanea ed una durata di oltre sei settimane. Può essere associata a gonfiore degli strati più profondi della pelle: in questo caso si parla di angioedema. Nella maggior parte dei casi la CSU ha una durata da 1 a 5 anni, ma può anche protrarsi per decenni. Le donne hanno il doppio di probabilità, rispetto agli uomini, di sviluppare la malattia. I sintomi sono imprevedibili e la ricerca delle cause sottostanti la CSU indica il ruolo del sistema immunitario, con possibili fattori aggravanti quali stress, stanchezza e presenza di infezioni”.

L’identikit e’ emerso grazie all’analisi di 190 pazienti affetti da orticaria cronica. Il dati piu’ allarmanti sono: l’83 per cento di essi non e’ soddisfatto del percorso di cura; il 75 per cento dichiara di essere stato visitato da tre o piu’ medici, prima della diagnosi definitiva; e il 15 per cento ha superato i dieci medici consultati, percependo spreco di tempo e risorse, anche in termini di esami prescritti. Per aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica su questa malattia dermatologica, quest’anno FederAsma e Allergie Onlus ha scelto come claim della Giornata: “Prurito? E se fosse orticaria?”. Oltre a presentare gli aspetti incoraggianti della terapia mirata omalizumab, e’ stata anche lanciata da Novartis l’App Orticaria che permette di tenere traccia dei sintomi dell’orticaria cronica spontanea.

Spesso, l’orticaria cronica è il risultato di reazioni autoimmuni: il sistema immunitario rilascia anticorpi anomali che attaccano erroneamente i tessuti dell’organismo con liberazione d’istamina. Non è chiaro il motivo per cui si sviluppa l’orticaria autoimmune, anche se spesso può insorgere nel contesto di altre malattie a eziologia simile, come l’artrite reumatoide o il lupus eritematoso sistemico. In casi più rari, l’orticaria cronica può anche essere causata da altre malattie e infezioni croniche, come una ghiandola tiroide poco attiva o iperattiva, celiachia, epatite o parassiti intestinali. L’orticaria cronica spesso presenta un andamento altalenante.

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