Contro lo spreco alimentare arriva la Family Bag per portare a casa gli avanzi del ristorante

Arriva la Family Bag per portare a casa ciò che è rimasto nel piatto al ristorante. In occasione della Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare, promossa dal Ministero dell’Ambiente la fase pilota del progetto Family Bag: saranno a disposizione i nuovi contenitori di design realizzati con i materiali di imballaggio (acciaio, alluminio, carta, legno e plastica) che puntano a rivoluzionare le abitudini degli italiani al ristorante, minimizzando gli sprechi alimentari .

L’iniziativa coinvolge, in questa prima fase, 100 ristoratori in Provincia di Padova ed è promossa dal ministero dell’Ambiente in collaborazione con Unioncamere Veneto e il sistema Conai-Consorzi di Filiera. Presso il circuito di ristoratori aderenti, i clienti potranno richiedere una Family Bag per trasportare le pietanze avanzate, adottando un comportamento anti-spreco e, allo stesso tempo, ricevendo un contenitore dall’estetica curata. Dopo l’avvio pilota in Veneto, il progetto sarà gradualmente esteso ad altri territori e regioni italiane.

“Mi sono impegnata personalmente per avviare questo progetto, che rappresenta un passaggio culturalmente importante per tutti gli italiani – dichiara Barbara Degani, sottosegretario al ministero dell’Ambiente – Family Bag rappresenta l’upgrade delle doggy bag, affrancando attraverso contenitori di design e dall’estetica curata questo concetto dal ghetto del nostro immaginario e dal pudore di richiederlo a fine pasto. Perché non sprecare deve essere il nuovo stile di vita, e richiedere una Family Bag significa comportarsi in maniera virtuosa”.

Family Bag contribuirà al contenimento dei costi ambientali associati allo spreco alimentare, quantificati in 250.000 miliardi di litri d’acqua, nell’utilizzo di 1,4 miliardi di ettari di terra coltivabile e nell’emissione in atmosfera di 3,3 miliardi di tonnellate di Co2.

“Conai è pronto a fare la sua parte incrementando le attività in tema di prevenzione dell’impatto ambientale degli imballaggi e nella produzione di rifiuti – spiega Roberto De Santis, presidente del Consorzio Nazionale Imballaggi – offrendo alle istituzioni la massima collaborazione nella realizzazione di iniziative come questa, in linea con quella che è la nostra mission, ovvero l’avvio a riciclo degli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro”.

Un impegno che dal 1997 a oggi ha portato al recupero di 3 imballaggi su 4 di quelli immessi sul territorio nazionale. “Unioncamere Veneto ha creduto fin da subito al progetto promosso dal Ministero dell’Ambiente – aggiunge il presidente di Unioncamere Veneto Giuseppe Fedalto -Concorriamo quindi a promuovere uno stile di vita che non ostenta e non spreca, partendo dal cibo”.

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