La raccolta differenziata è indicatore di senso civico: 8 milanesi su 10 si impegnano per farla bene

I cittadini del capoluogo lombardo si impegnano quotidianamente nel differenziare e credono che questo gesto sia indicatore del loro senso civico perché in grado di portare benefici alla collettività riducendo l’inquinamento e costituendo risparmio. La pensa così l’88% dei milanesi che considera la propria città capitale morale e sempre più attenta ai temi sociali.

È quanto emerge dalla ricerca Ipsos sul senso civico e solidarietà dei Milanesi realizzata in occasione della XVII edizione di “Panettone d’Oro 2016”, riconoscimento ideato a metà degli anni ‘90 dal Coordinamento Comitato Milanesi, con lo scopo di premiare persone e associazioni distintesi sul territorio per le loro virtù civiche. La presentazione della ricerca è stata infatti anche l’occasione per premiare tanti cittadini e associazioni che si sono distinti per il loro comportamento dal grande valore morale.

La ricerca Ipsos, condotta su un campione rappresentativo di oltre 990 persone e presentata oggi presso il Comune di Milano da Comieco – Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica – AMSA–Gruppo A2A e da un panel di associazioni cittadine (Assoedilizia, Amici di Milano, Associazione SAO, Ciessevi, City Angels e Legambiente), mette sotto i riflettori etica e senso civico dei cittadini del capoluogo lombardo.

I dati emersi risultano interessanti: è pari infatti al 64% la percentuale di intervistati che reputa migliorato l’impegno quotidiano dei cittadini nel differenziare (dato in aumento rispetto al 2015), impegno confermato dal dato della raccolta, in particolare, di carta e cartone, che registra nel 2015 un totale di 80 mila tonnellate raccolte.

L’indagine si concentra poi sui benefici di una corretta raccolta, mostrando come per il 41% degli intervistati separare carta, vetro, alluminio, umido e plastica abbia come principale effetto quello di diminuire il livello di inquinamento generando anche la possibilità di un risparmio per la collettività (32% nel 2016, 29% nel 2015%). Infine, per circa un milanese su quattro (tendenza in linea con il 2015) differenziare è un gesto che abitua i cittadini a pensare anche alla collettività.

Per quanto riguarda i comportamenti individuali ritenuti più gravi dal punto di vista civico, cresce la riprovazione per l’abbandono dei rifiuti in luogo pubblico e per la falsa assenza per malattia mentre rimane al primo posto quella che per molti rimane l’abitudine più grave: corruzione insieme a oltre alla sempre presente evasione fiscale.

Anche quest’anno tra le strategie da adottare per aumentare la cultura civica dei milanesi, la maggioranza dei cittadini (39%) preferisce la strada dell’educazione al rispetto della collettività piuttosto che quella coercitiva e del controllo. Rimane sempre molto gradita (due terzi degli intervistati) l’idea di un premio tra cittadini e associazioni impegnate e distintosi per cultura civica.

I Milanesi ed EXPO 2015- A ottobre dell’anno scorso si è conclusa l’Esposizione Universale dal tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Dopo questa esperienza, il campione intervistato è d’accordo nel dire che Milano ha migliorato la sua immagine nel mondo (76%), è diventata una città più interessante e attraente (68%), ha migliorato la sua capacità di accogliere i visitatori (66%). Solo il 2% dei milanesi crede che EXPO 2015 abbia avuto solo effetti negativi.

I dati Ipsos dimostrano, quindi, che EXPO 2015 è stato un successo: basti pensare che se nel 2015 il 56% degli intervistati prevedeva un esito positivo, dopo alcuni mesi dalla conclusione della manifestazione la percentuale di chi valuta la sua riuscita in termini molto positivi è salita al 68%.

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