FCA e consumi ingannevoli, ministero dei Trasporti faccia chiarezza in Italia

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Fiat Chrysler nel mirino dell’agenzia per la protezione ambientale (EPA) negli USA per ipotesi di manomissione nelle emissioni, come già visto per dieselgate Volkswagen: Altroconsumo pretende chiarezza e informazioni trasparenti il prima possibile anche per lo scenario Italia.
Ѐ un film già visto con Volkswagen e la class action contro la casa automobilistica tedesca lanciata da Altroconsumo ha raccolto a oggi oltre 23mila preadesioni, segno di urgenza da parte dei consumatori a ricevere i risarcimenti.

ll comportamento finito sotto accusa negli USA di spegnere i sistemi di controllo degli inquinanti in certe condizioni è plausibile che sia stato montato anche sui modelli in Europa. Gli studi della KBA tedesca e anche del CNR italiano avevano evidenziato queste anomalie. La differenza: negli USA occorre sempre dichiararlo all’EPA in fase di omologazione. In EU la normativa lacunosa sembra lasciare al costruttore maggiore manovra a riguardo.

Commenta Luisa Crisigiovanni, segretario generale di Altroconsumo: “Più volte abbiamo denunciato il fatto che le decisioni adottate negli anni dalla Commissione europea e dagli Stati membri per indebolire il fattore di conformità per le emissioni Nox delle autovetture diesel sono state estremamente insoddisfacenti e questo è il risultato. Oggi, invece, è essenziale che la Commissione e gli Stati membri agiscano con fermezza per restituire la fiducia dei consumatori nel settore automobilistico e nelle istituzioni”.

Altroconsumo sollecita il Ministro dei Trasporti a fornire gli esiti delle analisi e dei test realizzati per valutare la diffusione del problema su diverse case auto oltre a VW: test promessi pubblicamente a settembre 2015 dal ministro DelRio e dei quali ad oggi non si è saputo nulla. In Francia la Commissione Royal ha prodotto e diffuso nell’aprile del 2016 diversi cicli di test su oltre 52 vetture, tutti brand del mercato, non solo produttori nazionali: Audi, BMW, Citroёn, Dacia, Fiat, Ford, Jeep, Kia, Mercedes, Nissan, Opel, Peugeot, Renault, Toyota, Volkswagen. La gran parte dei veicoli testati, anche Euro6, mostravano anomalie sui livelli di emissioni NOx e CO2.