Influenza 2017 in calo ma i bambini restano i più colpiti

In calo il numero di casi di influenzale in Italia, dopo aver raggiunto il picco stagionale (con 9,53 casi per mille assistiti) nell’ultima settimana del 2016. Continuano però ad aumentare le forme gravi e complicate, che hanno portato fino ad oggi alla morte di 19 anziani. Il bollettino Influnet stima nella settimana dal 16 al 22 gennaio circa 458.000 casi di influenza, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 3.428.000 casi.

L’età pediatrica continua ad essere la più colpita

Il livello di incidenza in Italia attualmente è pari a 7,55 casi per mille assistiti. Sono sempre i bambini i più colpiti “e in quest’ultima settimana si osserva un aumento del numero dei casi dopo la riapertura delle scuole”, spiegano i medici sentinella. In particolare, nei bambini al di sotto dei 5 anni l’incidenza è pari a ben 19,27 casi per mille assistiti, mentre fra quelli di 5-14 anni è di 11,38 per mille. Negli adulti e negli anziani l’incidenza è invece in diminuzione. In tutte le regioni italiane è comunque in corso il periodo epidemico. Inoltre in Piemonte, in Val d’Aosta, nella Provincia autonoma di Trento, nelle Marche, nel Lazio, in Basilicata e in Sardegna si osserva un’incidenza pari o superiore a 10 casi per mille assistiti.

Situazione critica per gli anziani – Il monitoraggio dell’andamento delle forme gravi e complicate di influenza riportato dal rapporto FluNews, segnala 96 casi gravi v. Di questi, quelli deceduti sono finora 19, quattro dei quali nell’ultima settimana, colpiti in particolare dal virus A/H3N2. Il 94% dei casi gravi e il 100% dei decessi presentava almeno una patologia cronica pre-esistente come malattie cardiovascolari (70%), respiratorie croniche (62%), diabete (46%) e obesità (17%).

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