La creatività cresce dormendo di più, il sonno stimola la ‘genialità’ in ambito verbale

Dormire o non dormire? Questo è il problema. Secondo uno studio condotto presso l’Univerità di Haifa la creatività non può che crescere tra le braccia di Morfeo. Infatti gli individui più fantasiosi e fecondi almeno sul fronte della creatività verbale, tendono a dormire un numero maggiore di ore per notte e ad andare a letto e svegliarsi tardi.

La ricerca evidenzia anche un altro ambito della creatività, quella visiva, che è invece associato a una ridotta qualità del sonno. Gli esperti hanno osservato due gruppi di studenti universitari, alcuni impegnati in facoltà artistiche, altri in scienze sociali. Secondo quanto riferito in una nota dell’ateneo i ricercatori, diretti da Tamar Shochat, hanno misurato con test ad hoc la creatività di ciascun volontario e poi hanno osservato i loro ritmi del sonno facendogli compilare diari e utilizzando strumenti di monitoraggio ad hoc. E’ emerso che gli studenti più creativi sul fronte verbale sono quelli che dormono per più ore e che tendono ad andare a letto tardi e a svegliarsi tardi. Per la creatività visiva, invece, il tratto del sonno più caratteristico emerso è di essere poco riposante, talvolta costellato da risvegli notturni. Secondo gli esperti i risultati di questo studio confermerebbero che differenti meccanismi psicobiologici sono alla base di diversi aspetti della creatività. Resta da capire se sia il sonno a stimolare certe forme di creatività o se, al contrario, è il fatto stesso di essere creativi che induce a dormire di più.

Ma torniamo ai figli di Morfeo. Niente sveglia all’alba neanche per Franz Kafka che non si alzava mai prima delle nove ore di sonno. Pure Marilyn Monroe dormiva almeno dieci ore. Mai come due dormiglioni doc del calibro di Valentino Rossi (12 ore a notte) e di Mariah Carey (addirittura 15). Pensate come è corta la giornata per questi eroi del nostro tempo. A proposito di eroi e di grandi condottieri. A Napoleone Bonaparte bastavano 4 ore di sonno per vederlo in grande spolvero. Ad Alessandro Magno addirittura tre. Ma lì c’era da combattere. E poi dormire dentro una tenda non è poi che sia il massimo. Chi dorme poco pensa molto. Soprattutto ai debiti. Ma c’è pure chi pensa ai soldi. Come il neo presidente americano Donald Trump che dorme solo tre ore e passa il resto della giornata a contare i dollari. Questa è senza dubbio la migliore patologia per l’insonnia. O no?

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