Terrorismo: Gabrielli, l’Isis prima o poi colpirà anche l’Italia

Il rischio di attentati c’è, e anche l’Italia avrà il suo prezzo da pagare”. E’ quanto dichiara il capo della polizia, prefetto Franco Gabrielli, che aggiunge, lo dico in maniera molto cruda, prima o poi anche noi un prezzo lo dovremo pagare. Ci auguriamo sia quanto più contenuto possibile, ma noi dentro a quella minaccia ci siamo. Le indagini, spesso successive ai rimpatri, hanno dimostrato che buona parte delle persone fermate nel nostro Paese perchè considerate vicine all’Isis stava realmente per compiere attentati e fare morti. Questo, però, non deve toglierci la nostra libertà. Saremmo sconfitti solo se ci lasciassimo condizionare nella nostra quotidianità”.

Sono le parole del capo della polizia, Franco Gabrielli, riportate oggi su due quotidiani, Il Giornale e Qn. “Non si devono sottovalutare eventuali segnali ma nemmeno amplificarli in maniera abnorme. Intelligence e controlli del territorio sono i due pilastri con i quali si costruisce il sistema della sicurezza nel nostro Paese. I cittadini devono pretendere comunque che gli apparati di sicurezza facciano il loro lavoro”.

La propaganda dei terroristi – spiega il prefetto – individua obiettivi in Italia come il Vaticano e il Colosseo. Come reagire? “Non c’è una ricetta ma sottovalutare una minaccia oggi è un errore gravissimo” aggiunge il prefetto che annuncia anche l’assuzione di mille uomini. Il fatto che l’Italia non sia ancora stata toccata direttamente dal terrorismo di matrice islamista – spiega ancora Gabruielli “è il frutto di diversi fattori. Oltre all’ottimo lavoro di prevenzione, il punto è che non abbiamo sacche gravi di marginalizzazione e che noi i sospetti terroristi li espelliamo subito”. “La verità è che se la smettessimo di giudicarci più coglioni degli altri, scopriremmo che in molti casi siamo migliori”. In merito alla radicalizzazione in Rete, “sarebbe sbagliato limitare l’uso del web, mentre è giusto indagarlo con squadre e strumenti speciali. E’ quel che facciamo quotidianamente”.

Nel 2018 verranno assunti 1000 poliziotti Mille nuovi poliziotti saranno immessi in organico nei primi mesi del 2018 ha annunciato ancora il Capo della Polizia: “l’emergenza dell’emergenza – ha detto – èl’invecchiamento del personale”. “Oggi – ha detto Gabrielli – raccogliamo una follia, c’è stata nel nostro Paese una stagione nel quale si diceva che i poliziotti, i carabinieri, i finanzieri erano troppi, che noi eravamo il Paese che aveva il rapporto tra operatori di polizia e cittadini più alto d’Europa, che i 300 mila operatori delle forze dell’ordine erano troppi. In Italia a un certo punto c’è stata la ‘genialata’: si è bloccato il turn over e si sono cartolarizzate le nostre scuole, perchè si immaginava che non si dovesse più fare i poliziotti, e che anzi dovessero essere rottamati. Credo che questa sia una follia allo stato puro e oggi noi ne raccogliamo i risultati”.

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