Processionaria è allarme, a Firenze bambini in ospedale

Sei bambini di undici anni, sono finiti al pronto soccorso dopo essere entrati in contatto con i bruchi pelosi mentre giocavano in un giardino in via dell’Argingrosso. I ragazzini sono stati trattati con cortisone e antistaminico, una cura che dovranno continuare per i prossimi cinque giorni.

Ora i residenti si preoccupano per tre pini a duecento metri di distanza, quelli del giardino della scuola materna Pio Bassi: sotto ci sono i giochi, lo scivolo, e la paura è che la processionaria possa arrivare fino a lì. Sei bambini venuti in contatto con il lepidottero hanno avvertito prima tosse, poi problemi respiratori ed infine hanno accusato arrossamenti su mani e braccia. Erano nell’area cani di via da Schio quando hanno messo il muso in una buca piena di processionarie. Ad avere la peggio è stato il pastore tedesco a cui hanno dovuto amputare un pezzo di lingua che era andata in necrosi; e “per fortuna i peli urticanti non sono arrivati allo stomaco altrimenti sarebbe morto”, spiega la padrona. “Se dal Comune avessero risposto per tempo alle nostre segnalazioni non ci troveremmo in questa situazione”. In via della Sala per tutta la giornata di ieri, finalmente, alcuni operai hanno distrutto decine di nidi, in viale Guidoni stanno intervenendo gli operai di Palazzo Vecchio, per bonificare pini colmi di nidi di dimensioni enormi, a Campi Bisenzio il Comune ha fatto rimuovere 334 pini.

Nelle zone dove non interviene la disinfestazione, il rischio è che i bruchi completino il loro ciclo biologico, trasformandosi in farfalle pronte a depositare uova in tutte le conifere presenti nel raggio di molti chilometri. L’emergenza si aggrava a causa delle conseguenze derivanti dal contatto umano con il parassita. La peluria della processionaria è infatti altamente urticante ed in grado di provocare shock anafilattico e altre gravi patologi. La processonaria inoltre rappresenta un rischio mortale per i nostri animali domestici. Un cane che morde una processionaria rischia l’amputazione della lingua fino a procurarne il decesso. Anche per queste ragioni la necessità di una task force è sempre più urgente”.

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