Sindrome da rientro dalle vacanze, ecco alcuni consigli

Le tanto desiderate vacanze estive stanno ormai giungendo al termine e, come ogni anno, è già tempo di tornare “con i piedi per terra” dopo questa meritata pausa. Chi può, si gode gli ultimi weekend di sole ma per molti è già arrivata l’ora di riprendere la routine quotidiana e tornare a destreggiarsi tra lavoro, famiglia, amici

Le vacanze, però, ci hanno dato la giusta spinta per ripartire al meglio, facendoci riscoprire tutto il piacere di vivere le giornate con calma e assaporare a fondo ogni istante. Ma chi dice che questa sensazione non si possa replicare anche durante l’anno? Il rientro dalle ferie, infatti, può trasformarsi nell’occasione perfetta per rivoluzionare i piccoli gesti di ogni giorno e cambiare il nostro modo di vedere le cose.

Ecco delle strategie per fronteggiare la sindrome da rientro

  •  Dormire molto e bene, evitando di passare dalle 8-10 ore di sonno del periodo vacanziero alle 6-7 che ci si concede al rientro.
  • Rientrare dalle vacanze alcuni giorni prima per smorzare l’impatto con la vita cittadina. Se possibile, anche il lavoro andrebbe ripreso gradualmente.
  •  Fare attività fisica aiuta a diminuire lo stress e a riposare meglio.
  • Curare l’alimentazione Mangiate a orari regolari assumendo le giuste sostanze nutritive. I carboidrati semplici e complessi sono fondamentali per riattivare adeguatamente i neurotrasmettitori. Assumete melatonina (uva rossa) per migliorare l’umore che, oltretutto, vi aiuterò a dormire meglio. Sì a grandi quantità di frutta e verdura di stagione, bevete molta acqua ed evitate per almeno un mese gli alcolici se sentite di aver un po’ esagerato durante le ferie. Questi sono semplici accorgimenti: non cercate facili soluzioni fai da te. Rivolgetevi sempre ad un nutrizionista qualificato per qualsiasi modifica del vostro schema alimentare.
  •  Il passaggio dalla luce del sole in spiaggia a quella artificiale dell’ufficio può mettere sotto stress il corpo e la mente. Un consiglio: fare la pausa pranzo all’aria aperta.
  • Prendersi delle pause frequenti: bastano quindici minuti ogni due ore per far riposare gli occhi e spezzare l’intensità del rientro.
  •  Niente tecnologia a letto perché il cervello potrebbe smettere di associare quella stanza al momento del sonno.

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