Virus Zika, caso sospetto a Faenza: Cosa fare per proteggersi

Nuovo allarme Zika in Romagna per la possibile diffusione di malattie da punture di zanzare. In un fine agosto in cui purtroppo abbondano i fastidiosi insetti, si è registrato a Faenza un caso sospetto di virus Zika. Vittima una donna che rientrando da un viaggio in Sudamerica ha accusato malesseri e febbre alta. Ricoverata in ospedale, i sanitari hanno indicato il possibile contagio dalla malattia, isolata per la prima volta nel 1947 in Africa.

Il virus porta a sintomi facilmente curabili ma può essere molto pericoloso nel caso di contagio di donne in gravidanza: può infatti essere causa di gravi conseguenze al feto. L’Ausl Romagna ha immediatamente informato il Comune manfredo che ha attivato in poco tempo il protocollo di bonifica che prevede disinfestazioni intensive. Non è la prima volta che in Romagna si pone questo problema: in passato si sono verificati casi di Dengue e Chikungunya, malattie anch’esse trasmesse tramite le punture di zanzare.

Si raccomandano in generale attività di prevenzione come proteggere la pelle con repellenti autorizzati (sicuri anche in gravidanza) e di indossare abiti chiari che coprano quanta più pelle possibile (specialmente se ci si espone in zone infestate). Utile ovviamente anche l’uso di zanzariere e aria condizionata. L’Organizzazione Mondiale della Sanità non ha imposto particolari restrizioni ai viaggi in paesi tropicali ma li si sconsigliano alle donne in dolce attesa per scongiurare ogni possibile conseguenza.

Zika è trasmesso attraverso la puntura di zanzare infette del genere Aedes (principalmente Aedes aegypti, ma anche Aedes albopictus), le stesse in grado di trasmettere la Dengue e la Chikungunya. Aedes aegypti non è presente in Italia, mentre l’albopictus, nota anche come zanzara tigre, è molto diffusa nel Paese e oggetto in Emilia-Romagna, fin dal 2007, di un intenso Piano di sorveglianza e controllo.

La prevenzione e il controllo si basano essenzialmente sulla riduzione del contatto tra le zanzare e le persone. Chi ha in programma un viaggio all’estero nei Paesi in cui sono in corso queste epidemie deve osservare precauzioni di base per proteggersi dalle punture di zanzara: uso di repellenti cutanei, abiti di colore chiaro più coprenti possibile, evitare l’applicazione di profumi. E’ necessario, inoltre, che nei luoghi dove si soggiorna le porte e le finestre siano dotate di zanzariere. Alle donne in gravidanza che hanno in programma un viaggio in questi Paesi si consiglia, se possibile, di rimandare la partenza o comunque di porre un’attenzione ancora maggiore alle misure di protezione. Per ulteriori informazioni si può contattare il personale sanitario che opera negli ambulatori di profilassi per viaggiatori internazionali delle Aziende Usl.

“Casi di Zika in arrivo da paesi con una trasmissione locale continuano a verificarsi nel’Ue, e ci aspettiamo che il trend prosegua durante l’estate – scrive l’Ecdc nel suo ‘risk assessment’ aggiornato -. Il rischio di trasmissione locale via zanzare è considerato da basso a moderato”. In Europa non è presente la zanzara Aedes Aegypti, considerata il vettore principale del virus, ma c’è la Aedes Albopictus, la cosiddetta ‘zanzara tigre’, che potrebbe essere comunque una fonte di trasmissione, anche se molto meno efficace.

Le donne in gravidanza, spiega l’agenzia, sono considerate ad alto rischio e dovrebbero evitare viaggi nei paesi colpiti, mentre altre misure vanno prese per evitare il contagio attraverso rapporti sessuali. “I viaggiatori che tornano da aree con una trasmissione in corso – scrive l’Ecdc -, dovrebbero usare il condom per almeno 8 settimane dopo il rientro. Se in questo periodo si manifestano i sintomi di Zika si dovrebbero considerare l’astinenza o il sesso sicuro per almeno sei mesi”.

Cosa fare per proteggersi

Queste misure sono utili anche contro infezioni trasmesse da zanzare, come chikungunya e zika, che hanno una distribuzione geografica in gran parte sovrapponibile.

  • informarsi prima di partire sulla situazione epidemiologica del paese in cui ci si intende recare
  • utilizzare un abbigliamento che minimizzi l’esposizione della pelle alle punture di zanzare
  • applicare repellenti sulla pelle esposta o sull’abbigliamento. L’uso di repellenti deve essere strettamente conforme alle istruzioni riportate in etichetta
  • utilizzare zanzariere trattate con insetticida sia di notte che quando si riposa durante il giorno
  • utilizzare prodotti insetticidi spray, antizanzare o altri vaporizzatori insetticidi negli ambienti interni della casa. Anche dispositivi, quali zanzariere a porte e finestre e condizionatori d’aria possono ridurre le punture
  • conoscere i sintomi che possono essere causati dalla dengue
  • rivolgersi a un medico in caso di insorgenza di sintomi compatibili con la dengue durante il viaggio o al ritorno a casa essendosi recati in aree a rischio di trasmissione della dengue e menzionare il viaggio che si è appena effettuato.

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