Allarme Virus Chikungunya: nuovo caso nelle Marche

Un caso accertato di Chikungunya è stato segnalato nelle Marche. Si tratta di uno di 65 anni, di Castelplanio Ancona, che è stato ricoverato all’ospedale di Fabriano al rientro di un soggiorno di tre settimane in una città del Lazio, con febbre molto alta alta e dolori muscolari e articolari, che hanno fatto ipotizzare la diagnosi, poi confermata dall’esito esami effettuati presso il centro di riferimento regionale di Virologia dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona. Il paziente, guarito, è stato già dimesso. Il caso è probabilmente correlato con l’epidemia in corso nel Lazio.

La notifica dell’accertamento del caso è giunta al Servizio Igiene e Sanità Pubblica dell’Asur Av 2 accertato di Chikungunya a seguito dell’esito positivo degli esami effettuati presso il centro di riferimento regionale di Virologia dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona. La prima diagnosi era stata stilata dai medici dell’ospedale di Fabriano. Sono state immediatamente attivate le procedure – informa la Regione Marche – dal Dipartimento di Prevenzione dell’Av 2 Asur che ha allertato i Comuni di Castelplanio e Fabriano i quali provvederanno ad effettuare la disinfestazione. Anche il centro di riferimento entomologico dell’Istituto Zooprofilattico Umbria Marche è subito stato attivato per effettuare la “cattura” di zanzare adulte e verificare i focolai larvali con lo scopo di verificare efficacia delle misure messe in atto e monitorare la presenza di zanzare. La Regione Marche ricorda che la malattia, benigna nella prognosi, si trasmette tramite la puntura di zanzare che si sono infettate pungendo un uomo malato, ma non si trasmette direttamente da uomo a uomo.

Per questo motivo le circolari del Ministero della Salute prevedono, in via cautelativa, di sottoporre a disinfestazione contro tali insetti le zone circostanti il luogo abituale di soggiorno della persona malata. La popolazione, che non corre rischi particolari, verrà avvertita dai sindaci delle procedure di disinfestazione messe in atto. Nell’area interessata dall’irrorazione con prodotti disinfestanti si consiglia di restare in casa, durante il periodo del trattamento, con finestre e porte ben chiuse; trattenere all’interno delle abitazioni gli animali domestici che normalmente vengono lasciati in giardino, per un periodo di almeno otto ore successive al trattamento; allontanare i bambini, anziani, persone con problemi respiratori o allergici, a scopo cautelativo, durante l’irrorazione del prodotto. I prodotti dell’orto o delle piante da frutto, qualora non possano essere protetti da teli impermeabili, non devono essere consumati.

I focolai di Chikungunya in corso in Italia sono sotto osservazione anche da parte dell’Oms, che consiglia a chi si reca nelle zone colpite di proteggersi dalle zanzare e non esclude ulteriori casi nei prossimi giorni. Lo si legge in un documento pubblicato nella sezione ‘emergencies response’ del sito dell’Organizzazione. “C’è il rischio di una ulteriore trasmissione – scrivono gli esperti dell’Oms – perchè la zanzara Aedes Albopictus (la cosiddetta zanzara tigre) è ormai stanziale nel bacino del Mediterraneo. Il vettore ha dimostrato in passato la capacità di sostenere focolai di chikungunya nel passato. L’area dove si sono verificati i casi è densamente popolata e molto turistica, soprattutto nei mesi estivi”. Per chi viaggia in Italia, sottolinea il documento, è bene evitare il contatto con le zanzare usando un abbigliamento corretto e i repellenti. “La malattia si verifica di solito in Africa, Asia e Americhe, oltre che nel subcontinente indiano – aggiunge l’Oms -. Nel 3007 la trasmissione è stata documentata per la prima volta in Europa, in Emilia Romagna, con 217 casi accertati, Al momento c’è un altro focolaio autoctono nel dipartimento di Var, in Francia.

La Chikungunya provoca febbre alta, eruzioni cutanee, mal di testa, dolori muscolari e articolari, anche se di solito non é fatale, ricorda Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che però alla luce di alcuni casi letali documentati anche recentemente, specie tra i soggetti più deboli come i bambini e gli anziani che hanno riportato complicazioni, spesso a causa di cure tardive ed errate, sottolinea come sia necessaria una buona prevenzione contro le punture delle zanzare prima di recarsi nei luoghi più infestati dal tipo menzionato, che tuttavia si stanno diffondendo in molte aree temperate del pianeta tra cui l’area del Mediterraneo. Per chi viaggia in Italia, è bene evitare il contatto con le zanzare usando un abbigliamento corretto e i repellenti.

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