Chikungunya, Oms: “Attenti alle zanzare in Italia”: Alto rischio epidemia di Chikungunya

L’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, ha diffuso sul proprio sito web un documento che mette in guardia i viaggiatori sul focolaio di casi di Chikungunya, la malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette che ha già fatto registrare 64 casi nel Lazio.

C’è il rischio di un’ulteriore trasmissione” si legge nel documento dell’Oms, che sottolinea come la zanzara sia ormai stanziata nel bacino del Mediterraneo. “Il vettore – scrivono gli esperti – ha dimostrato in passato la sua capacità a sostenere focolai di Chikungunya. L’area in cui si sono registrati i casi è altamente popolata e frequentata da molti turisti, soprattutto nei mesi estivi”.

Diverse le raccomandazioni fatte dall’Oms per chi viaggia in Italia. Tra queste rientrano indossare abbigliamento adeguato, come magliette a maniche lunghe e pantaloni lunghi, usare repellenti e assicurarsi di dormire in una stanza con finestre dotate di zanzariera. “La malattia solitamente si verifica in Africa, Asia, nelle Americhe e nel subcontinente indiano – dicono gli esperti dell’Oms -. Nel 2007 la trasmissione è stata documentata per la prima volta in Europa, in Emilia Romagna, dove si verificarono 217 casi accertati”. “Al momento – conclude l’Organizzazione mondiale della sanità – c’è un altro focolaio autoctono nel dipartimento del Var, in Francia”.

L’emergenza, dunque, non accenna a rientrare, ma, anzi, rischia di aggravarsi nei prossimi giorni, complice anche il peggioramento delle condizioni meteo previsto sul Lazio. “Il fatto che il primo contagio potrebbe essere avvenuto a metà luglio, che i casi sono riportati in due aree separate e che diversi casi asintomatici sono sotto indagine suggerisce che la trasmissione locale è molto efficace – scrive il Centro Europeo di Controllo delle Malattie (Ecdc) -. Di conseguenza ci si aspetta di identificare nuovi casi in futuro”. L’Italia, ricorda il Centro, è stato il primo paese fuori dai tropici ad avere un’epidemia di Chikungunya autoctona nel 2007, e da allora ci sono stati solo tre focolai, l’ultimo dei quali in Francia poche settimane fa. I viaggiatori europei che sono stati in Italia, raccomanda l’Ecdc, devono riferire alle autorità qualsiasi sintomo riconducibile alla malattia. Per i donatori di sangue va invece valutata la possibilità di stop o di rinvio alle donazioni per chi è stato in Italia.

Parole shock della Lega: “A portare le malattie sono i migranti” – Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda, torna all’attacco e punta il dito contro il Governo e contro gli immigrati. “La Chikungunya dal Lazio sta diffondendosi in tutte le altre Regioni. Si tratta dell’ennesimo virus, portato dalle zanzare lo sappiamo, che a casa nostra era sconosciuto o, come nei recenti casi di malaria, di tubercolosi e di lebbra, era debellato e inattive da decenni. È pura miopia, da parte del Governo, non ammettere che questi virus negli ultimi anni sono tornati a diffondersi in coincidenza con l’arrivo di oltre 600mila immigrati giunti dall’Africa, dov’è queste malattie sono attive e si diffondono. Va bene le disinfestazioni straordinarie di zanzare, ma è evidente la necessità di adeguati controlli sanitari sugli immigrati arrivati in Italia negli ultimi mesi, immigrati che invece vengono smistati in tutto il territorio nazionale senza nessun riguardo. E’ impensabile che il Governo abbia fatto arrivare oltre 600 mila immigrati dall’Africa in tre anni senza assumersi la responsabilità di prevenire il diffondersi delle malattie che potevano portare con loro dall’Africa”.

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