Dieta dissociata, tutto quello che c’è da sapere per raggiungere l’obiettivo

La dieta dissociata è una delle più famose diete per dimagrire, può essere ottima anche per ridurre un’alimentazione troppo ricca. Secondo le regole della dieta dissociata, le proteine, gli amidi e i grassi devono essere consumati in quantità limitate e i farinacei non devono essere consumati nella loro forma raffinata, ma solo integrale. La dieta dissociata prevede un grande consumo di frutta e verdura e, per assumere nutrienti di categorie differenti, è importante far trascorrere almeno 4-5 ore, così che l’organismo abbia digerito completamente gli alimenti assimilati prima.

I benefici della dieta dissociata sono davvero tanti. Per prima cosa depura, riducendo le tossine e riducendo anche il gonfiore addominale. Secondo gli esperti invece, non è particolarmente adatto a contrastare la cellulite a causa della concentrazione di carboidrati. E’ sconsigliata anche per i bambini, visto che non favorisce un corretto sviluppo.

Come funziona la dieta dissociata? Come già accennato, la dieta dissociata si basa sull’idra che alcuni nutrienti ingeriti insieme ad altri, vadano a rallentare l’intero processo digestivo. Ecco che William Howard Hay, sviluppò un modello alimentare che si può sintetizzare in alcuni principi di base. Per prima cosa, gli alimenti acidi (in particolar modo i formaggi, le uova, la carne, il pesce) non devono essere consumati insieme agli alimenti alcalini, in particolar modo i carboidrati. Non dovrebbero quindi esser consumati nello stesso pasto carboidrati e proteine.

Secondo questo regime alimentare, sono da tenere particolarmente sott’occhio le categorie delle proteine e dei carboidrati. Questo perché la digestione delle protiene avviene in ambiente acido, cioè quando il PH è inferiore a 7. Le proteine vengono digerite nello stomaco, il quale presenta un ambiente con acido cloridico. Ecco che l’ambiente fortemente acido permette anche l’attivazione della proteasi, gli enzimi che appunto digeriscono le proteine. I carboidrati inviece vengono digeriti in un ambiente basico o alcalino, cioè quando il pH del corpo è superiore a 7. Il processo digestivo in questo caso si blocca grazie all’enzima della categoria delle amilasi, quelli che scindolo l’amido.

La dieta dissociata sostiene quindi che, assumendo proteine e carboidrati contemporaneamente, si va a creare un ambiente molto acido per digerire le proteine, ma poco basico per i carboidrati, ed ecco che l’assimilazione di queste sostanze vengono rallentate. Il rallentamento nei confronti dell’assunzione di carboidrati predispone l’organismo a diversi distubi, quali gonfiore, senso di pesantezza, flatulenza, stitichezza, alitosi ecc. Lo scopo principale della dieta dissociata non è quello di far perdere i chili di troppo, contrariamente a quello che in molti credono. Lo scopo di questo regime alimentare è di aiutare l’organismo a rimanere in buona salute grazie a una maggior comprensione dei tempi di digestione. Inoltre, non stabilendo la quantità di alimenti, la dieta dissociata potrebbe adirittura portare a un aumento di peso se non viene seguita in modo “intelligente” cioè secondo il parere di un nutrizionista.

Regole da Seguire

Proprio in virtù di tale eterogeneità, cercheremo di classificare, in ordine di importanza, le 10 principali regole su cui si fondano le diete dissociate.

Associare correttamente gli alimenti significa:

  1. Nello stesso pasto, mangiare un solo cibo concentrato o più alimenti tra loro “compatibili” (generalmente appartenenti alla stessa categoria)
  2. Non associare all’interno dello stesso pasto cibi ricchi di proteine con altri a base di carboidrati, soprattutto se ricchi di zuccheri
  3. Evitare di abbinare fonti proteiche di diversa natura (ad esempio carne e pesce o legumi e latticini)
  4. Mangiare carboidrati complessi e zuccheri in pasti separati
  5. Disertare la classica abitudine di concludere il pasto con frutta e/o dessert; meglio consumare questi cibi da soli ed in momenti diversi della giornata
  6. L’equilibrio corporeo è turbato dallo stile di vita moderno, che favorisce l’accumulo di tossine fino a compromettere la funzionalità dell’intero organismo. Per difendersi dalle insidie di questa pericolosa condizione, occorre aumentare il consumo di frutta, verdura, frullati e brodi vegetali che, unitamente alla moderazione calorica e a corrette associazioni alimentari, favoriscono la disintossicazione dell’organismo
  7. Se da un lato la dieta dissociata incentiva l’assunzione di cibi vegetali, dall’altro mette in guardia dai pericoli di una dieta troppo ricca di prodotti animali (malattie cardiocircolatorie, metaboliche ed alcune forme tumorali)
  8. Il consumo di carboidrati dev’essere massimo durante le prime fasi della giornata e diminuire progressivamente mano a mano che ci si avvicina alla cena
  9. Il pasto più abbondante va effettuato dalle 13 alle 16 del pomeriggio, facendo sempre attenzione a non associare carboidrati e proteine
  10. La cena dev’essere ricca di alimenti proteici ed escludere quasi completamente i carboidrati, ad eccezione di quelli complessi contenuti nelle verdure o in modeste quantità di cereali integrali

I primi sette punti sono la colonna portante delle diete dissociate più attente all’aspetto salutistico e rivolte soprattutto alla prevenzione dei problemi gastrointestinali legati a cattive abitudini alimentari (aerofagia, flatulenza, stanchezza, perdita di concentrazione postprandiale ecc.).

Le regole 8, 9, e 10 sono invece più comuni nelle diete destinate agli atleti e a persone desiderose di guadagnare in linea ed efficienza fisica (vedi cronodieta e supercompensazione di glicogeno).

 

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