Accordo Trenitalia-Bambino Gesù, biglietti scontati del 20% per pazienti e famiglie

Siglato l’accordo fra Trenitalia e Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per agevolare i viaggi dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. Chi deve raggiungere da fuori Roma le sedi dell’Ospedale per visite mediche, analisi e ricoveri, può usufruire fino al 31 dicembre 2018 di uno sconto del 20% sulla tariffa base adulti per l’acquisto di biglietti ferroviari di Frecce e Intercity (Giorno e Notte) in 1^ e 2^ classe nei livelli Executive, Business, Premium e Standard, e nei servizi cuccette, vagoni letto e vetture Excelsior. L’agevolazione è cumulabile con lo sconto del 50% previsto per i minori di 15 anni.

«Ogni anno – sottolinea la presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Mariella Enoc – sono almeno 7.000 i bambini, accompagnati dai familiari, che arrivano nel nostro ospedale da fuori regione, circa il 30 per cento del totale dei pazienti. Il ricovero dei figli spesso divide le famiglie che devono barcamenarsi tra le esigenze di lavoro, la cura di altri fratellini e l’assistenza in ospedale. L’iniziativa di Trenitalia, che ringraziamo di cuore, permette di accorciare un po’ le distanze da casa e di alleviare il peso economico che le famiglie si trovano a dover sostenere. E anche l’Ospedale Bambino Gesù, che si considera la famiglia di tutte queste famiglie, può perseguire meglio i suoi obiettivi di cura e di assistenza».

«L’accordo fra Trenitalia e l’Ospedale Bambino Gesù – ha dichiarato il presidente di Trenitalia Tiziano Onesti – è coerente con l’impegno che la nostra azienda e tutto il Gruppo FS hanno sempre profuso nel campo della solidarietà e del sostegno alla società civile, accompagnando da oltre un secolo lo sviluppo sociale ed economico del Paese. Siamo quindi noi ad essere onorati nell’aiutare i piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, un’istituzione di cui andiamo tutti orgogliosi, insieme alle loro famiglie, cercando di aiutarli sul fronte della mobilità, agevolando i loro spostamenti in treno da e per Roma».

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