Aviaria, 850mila galline bruciate nell’inceneritore di Parma

Un focolaio di influenza aviaria ha colpito alcuni esemplari all’interno di una azienda agricola la Fiorin a Codigoro, nel Ferrarese, l’abbattimento rigurderà 850mila galline ovaiole. Il sindaco di Codigoro, Alice Zanardi, ha firmato l’ordinanza. L’operazione, visto l’alto numero di capi da abbattere, potrebbe protrarsi a lungo; sarà effettuato da una ditta specializzata e le carcasse saranno portate in un inceneritore di Parma.

Il provvedimento muove dalla positività per il virus influenzale tipo A sottotipo H5N8 registrata dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. All’abbattimento seguirà la distruzione o il trattamento di tutti i materiali e i rifiuti potenzialmente contaminati; la disinfezione dei locali, delle zone circostanti e dei veicoli utilizzati per il trasporto. Divieto, infine, di ripopolamento con nuovi volatili prima di trenta giorni dal completamento delle operazioni di pulizia e disinfezione.

Che cos’è l’influenza aviaria?

“L’influenza aviaria è una malattia dei volatili causata da un virus dell’influenza di tipo A (orthomyxovirus) – risponde Giovanni Rezza, direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità -. Può contagiare quasi tutti i tipi di uccelli, con manifestazioni da molto leggere a molto gravi e contagiose. In questi ultimi casi la malattia insorge in modo improvviso, seguita spesso da una morte rapida dell’animale. Si conoscono almeno quindici sottotipi di virus influenzali che infettano gli uccelli. La maggior parte dei casi di trasmissione all’uomo è stata causata da virus di tipo A, sottotipi H5 e H7. A seconda della combinazione di proteine sulla superficie del virus (H = emoagglutinina, N = Neurominidasi), il virus acquisisce una denominazione diversa (H5N1, H7N9, ecc.). I più pericolosi sono i sottotipi H5N1 e H7N9”.

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