Dieta chetogenica, tutto quello che devi sapere per dimagrire

La dieta chetogenica affonda le sue origine nel tontano 1921, quando un endocrinologo di nome dottor Henry Rawle Geyelin partecipando alla riunione annuale della American Medical Association, per consegnare un discorso sul digiuno terapeutico nel trattamento di crisi epilettiche, concentrò il suo discorso sulla dieta Chetogenica. Novanta anni dopo, Geyelin probabilmente sarebbe sorpreso nel scoprire che la stessa dieta viene utilizzata come l’ultimo programma magico per dimagrire, per perdere peso.

Le modalità della dieta chetogenica. Due sono gli elementi alla base dei protocolli di dieta chetogenica più comunemente utilizzati: Riduzione dell’apporto giornaliero di carboidrati al di sotto dei 50 g al giorno. Quando il consumo di carboidrati superi questo valore soglia non sarà possibile indurre lo stato di chetosi, anche con apporti di CHO inferiori ai 150g/die. Quando non si parla di dieta chetogenica ma di VLCD (Very Low Calories Diet) riduzione dell’apporto calorico al di sotto delle 1200 kcal al giorno, più spesso intorno alle 800/900 kcal/die mediante l’uso di pasti sostitutivi che evitano di dover pesare gli alimenti.

Il contributo proteico, al contrario di quanto comunemente si crede, viene mantenuto su valori normali, che oscillano intorno ad un grammo per kg di peso corporeo, attestandosi intorno ai 50/80 grammi giornalieri a seconda delle caratteristiche del paziente. Ovviamente le proteine devono provenire da alimenti molto poveri o privi di grassi: sono quindi favoriti pesce, carne. In specifici casi è possibile ricorrere all’uso di integratori proteici per raggiungere il fabbisogno giornaliero stimato.

L’apporto di grassi dovrebbe oscillare tra i 15 e i 30 grammi al giorno, con netta predilezioni verso cibi ricchi di grassi insaturi di buona qualità come olio extravergine di oliva e pesce. Da evitare carni grasse, salumi, formaggi stagionati, margarina.
Non è permesso il consumo di nessun tipo di frutta e di delle verdure a elevato contenuto di carboidrati come rape rosse, patate e carote cotte.

Integratori di sali, vitamine e perle di omega 3 possono esser necessari, visto il ridotto e selezionato apporto di cibi. Tra i disturbi più comunemente riportati, specie nei primi giorni, ci sono mal di testa, che in genere scompare una volta raggiunta la chetosi, e stitichezza, dovuta alla decisa riduzione del volume di cibo consumato: per scongiurare situazioni di questo tipo è importante che il soggetto mantenga un elevato consumo di acqua durante la fase di dieta, intorno ai due litri giornalieri.

Ovviamente la dieta chetogenica non può essere protratta indefinitamente nel tempo: la maggior parte degli studi suggerisce che il piano alimentare chetogenico venga utilizzato per un periodo di 8/12 settimane. Al termine del percorso chetogenico il paziente deve essere guidato al progressivo reinserimento di alimenti contenenti carboidrati, con un passaggio graduale a uno stile alimentare sostenibile nel lungo periodo, una vera dieta mediterranea, che possa permettere di mantenere i risultati raggiunti nel tempo, tasto dolente di molti dei modelli alimentari proposti per il dimagrimento.

Per sapere cosa mangiare in dieta, prima prendete il vostro peso corporeo magro e moltiplicarlo per 1/1,2. Questo sarà il numero totale di grammi di proteine che dovrete mangiare. Dopo aver ottenuto questo numero, moltiplicatelo per 4 (numero di calorie per grammo di proteine) ed otterrete le calorie totali derivate dal vostro fabbisogno di proteine.

Il resto del fabbisogno giornaliero verrà dai grassi. Per i carboidrati aggiungete semplicemente 50g di carboidrati complessi. Per capire precisamente quanti grammi di grasso dovrete consumare, dovete prendere il numero totale di calorie che vi servono per mantenere il vostro peso corporeo (normalmente intorno 14/16 calorie per chilo di peso corporeo), sottraete quindi le calorie provenienti dalle proteine e dividete per 9 (numero di calorie per grammo di grasso). Questo dovrebbe darvi quanti grammi di grasso totali sarà necessario mangiare.

Assicuratevi di consumare molta verdura a foglia verde per la protezione antiossidante e vitamina e siete a posto. Seguirete queste disposizioni per tutta la settimana e poi nel fine settimana, per un giorno solo (o sabato o domenica), ci sarà il periodo di carico di carboidrati. Dove si mangeranno grandi quantità di alimenti contenenti carboidrati, cereali, riso, pasta ecc. Non preoccupatevi che questi carboidrati si possano trasformare in grasso, vanificando i vostri sforzi, non accadrà.

Pro e contro della dieta
In generale questa sembra essere una dieta molto buona per la maggior parte delle persone quando l’obiettivo è la perdita di peso. Adatta anche come dieta per obesi. Questo regime alimentare sarà difficile per le prime due settimane, ma dopo questo periodo l’organismo si adatterà rendendo tutto più facile. Per chi si allena, potrà capitare un leggero calo di energie durante i primi allenamenti, ma anche qui il corpo si adatterà alla dieta e potrete avere anche più energia .

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