Dieta dell’Uva, dimagrisci mangiando e stai in forma

La tradizione della dieta dell’uva è diffusa in tutte le zone dove crescono delle buone uve. Per questo esiste una vera e propria dieta dell’uva per dimagrire. L’uva, è una vera alleata della salute, perché è ricca di vitamina A, E e flavonoidi, sostanze che permettono un’azione più prolungata degli antiossidanti.

La dieta dell’uva dovrebbe durare da due a tre settimane e andrebbe ripetuta ogni anno, nella stagione della vendemmia. In particolare è consigliata quella bianca, il cui consumo giova sia alla linea che all’organismo. Grazie infatti alle sue proprietà, riduce il colesterolo cattivo e aumenta quello buono, aiuta ad abbassare il livello di acido urico e, con il suo contenuto di potassio, esercita un effetto diuretico che pulisce i filtri renali.

Si può dimagrire mangiando soltanto uva, perché innanzitutto inizierà a sgonfiare la pancia: è formata principalmente da acqua, diciamo tra il 72 e l’ 84% e questo già contrasta la ritenzione idrica. Inoltre risulta poi la dieta dell’uva depurativa perché, a parte l’acqua, i restanti zuccheri, fibre, vitamine complesso e sali minerali (potassio, magnesio, ferro e iodio), vanno a liberare l’organismo dalle tossine idratando in profondità i tessuti. L’apporto calorico di contro è minimo: 60 calorie per 100 grammi.

Ma quale tipo di uva?

La più salutare è quella nera, ricchissima di antociani, sostanze antiossidanti contenute prevalentemente nella buccia e nei semi. Questi nutrienti, oltre a migliorare la circolazione sanguigna (mantengono l’elasticità dei vasi), proteggono dall’azione dannosa dei radicali liberi. La polpa, invece, apporta notevoli quantità di resveratrolo che, oltre a essere un potente antiage, previene i disturbi cardiovascolari e diminuisce la concentrazione di colesterolo cattivo nel sangue. Per sfruttare al meglio tutte le proprietà degli acini è bene acquistare uva locale e matura, evitando di tenerla in frigorifero per più giorni (perderebbe buona parte dei suoi nutrienti).

La cura dell’uva, detta ampeloterapia (dal greco ámpelos, vite), consiste nel consumare uva delle varietà da vino e ben matura, come unico alimento giornaliero. Per ottenere i migliori risultati, bisognerebbe recarsi nei luoghi di raccolta dell’uva e utilizzarla senza le manipolazioni a cui viene sottoposta prima di essere posta in commercio. Si inizia con un consumo giornaliero di 0,5 kg e si arriva fino a 2-2,5 kg al giorno, secondo il grado di tolleranza. Se la quantità di uva ingerita è eccessiva, si possono avere perdita di appetito e acidità di stomaco. Durante la cura dell’uva, si consiglia di bere una tisana calda ogni sera, rilassante o depurativa. Nel corso della giornata bere acqua minerale naturale in quantità moderata.

La cura può essere protratta per alcuni giorni; con il controllo di un medico o di un terapeuta di fiducia può durare fino a tre settimane. È indicata per disintossicare e ringiovanirel’organismo ed è utile in caso di artrite, ritenzione dei liquidi, gotta, stitichezza e disturbi digestivi.

L’uva passa, detta anche uvetta, è l’uva essiccata mediante esposizione al sole o a getti di aria calda. È particolarmente ricca di zuccheri, e quindi molto più calorica dell’uva fresca; inoltre è ricca di calcio, ferro, fosforo, potassio e vitamina A. È utile in caso di magrezza, anemia, bronchite e laringite (il decotto, preparato con 2 cucchiaini di uvetta per una tazza di acqua in ebollizione; lasciare sobbollire per qualche minuto).

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