Emergenza Smog, il comune di Torino: “Limitare l’attività fisica all’aperto”

Sulla base dei dati rilevati da Arpa nella giornata di ieri 18 ottobre, che evidenziano un valore molto alto di concentrazione delle polveri sottili (PM10) pari a 114 microgrammi per metro cubo (più del doppio del valore limite è fissato a 50 microgrammi), l’assessorato all’Ambiente della Città di Torino, in una situazione così critica per la qualità dell’aria, invita i cittadini ad adottare una serie di precauzioni a tutela della propria salute.

E’ consigliato di evitare attività fisica intensa e prolungate all´aperto e, in particolare per gli anziani, i bambini e i soggetti con patologie cardiorespiratorie, l’invito è di rimanere il più possibile in ambienti chiusi, evitando anche di aprire porte e finestre. Qualora invece ci si debba spostare a piedi o in bicicletta, l’esortazione è a farlo per il più breve tempo possibile muovendosi lontano dalle vie più trafficate.

“Le misure restrittive adottate in questi giorni – spiega l’assessore all’Ambiente Alberto Unia – rispondono in primo luogo alla necessità di tutelare la salute di tutti. Per questo motivo, pur consapevole che occorra sopportare qualche disagio, raccomando di rispettare le disposizioni relative alle limitazioni al traffico e, per quanto riguarda il riscaldamento degli ambienti, ricordo che la temperatura non dovrebbe superare i 19° C (con tolleranza di 2°C) nelle abitazioni e in spazi ed esercizi commerciali. Per evitare sprechi di energia e ulteriori emissioni inquinanti consiglio inoltre di tenere le porte chiuse”.

Blocco della circolazione per i veicoli

Sono scattate martedì in sette province della Lombardia le misure antismog che prevedono il blocco della circolazione per i veicoli più inquinanti e la riduzione di un grado della temperatura nelle abitazioni. Le misure di primo livello, come stabilito dall’accordo del bacino padano (fra ministero dell’Ambiente e le regioni Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna), prendono il via dopo il quarto giorno consecutivo di sforamento dei limiti di pm 10, le polveri sottili più pericolose per la salute, di 50 microgrammi per metro cubo. L’allarme smog riguarda sette province: Milano, Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Lodi, Monza.

Dopo 20 giorni consecutivi di sforamento del limite giornaliero di Pm10, 50 microgrammi per metro cubo, a Torino scatterà il blocco totale di auto private e veicoli commerciali. È una delle misure previste dal piano anti inquinamento approvato oggi dalla giunta comunale – in attesa del “Piano per la qualità dell’aria della Regione” – e che entrerà in vigore da venerdì. Il Comune ha deciso di adottare da martedì le misure antismog previste dall’accordo di programma valido per la pianura padana confermando i divieti dell’inverno scorso e aggiungendo un terzo livello che prevede il blocco totale della circolazione dopo 20 sforamenti consecutivi. “Una misura estrema – sottolinea l’assessore Alberto Unia – che si spera di non dover applicare”. Al primo livello di emergenza, dopo 4 giorni consecutivi di sforamento dei 50 mcg/mc, stop ai diesel fino all’Euro 4 compreso, mentre dopo 10 giorni oltre la soglia il blocco scatterà anche ai mezzi commerciali Euro 4 diesel

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