Il tè nero aiuta la perdita di peso

Il tè nero, aiuta la perdita di peso e porta anche altri benefici alla salute. Merito del fatto che modifica i batteri nell’intestino, aumentando il metabolismo dell’energia a livello del fegato. Emerge da una ricerca della University of California Los Angeles, pubblicata su European Journal of Nutrition.

Secondo gli studiosi sia il tè verde che quello nero promuovono a livello intestinale la presenza di batteri associati alla massa corporea magra, facendo diminuire quelli legati all’obesità e modificano anche il metabolismo ma in due modi differenti. Nel tè verde i polifenoli, sostanze note per la loro azione positiva sulla salute, vengono assorbiti, mentre nel tè nero sono troppo grandi perché ciò accada, perciò avviene un meccanismo che stimola la crescita di batteri intestinali e la formazione di acidi grassi a catena corta, legati al metabolismo dell’energia. “I risultati suggeriscono che il tè verde e quello nero sono prebiotici, cioè sostanze che inducono la crescita di microrganismi buoni che contribuiscono al benessere”, evidenzia Susanne Henning, che ha guidato lo studio.

Per la ricerca quattro gruppi di topi hanno ricevuto diete diverse, a due delle quali, con molti zuccheri e grassi, sono stati aggiunti estratti di tè verde o nero. Dopo quattro settimane il peso dei topi che avevano assunto estratti dei due tè risultava diminuito come quello di altri che avevano assunto pochi grassi e vi erano nell’intestino più batteri legati alla massa magra. In particolare, col tè nero aumentava la presenza di un batterio delle Lachnospiraceae, Pseudobutyrivibrio.

Una bevanda nata quasi per caso – La leggenda narra che, quasi cinquemila anni fa, l’imperatore cinese Shen Nung, mentre era in viaggio in una zona remota del Paese, ordinò di far bollire dell’acqua. Alcune foglie di una pianta sconosciuta caddero nel recipiente, dando origine a un infuso ambrato dall’ottimo sapore. Nacque così il tè. Una delle bevande più diffuse al mondo, superata, per consumo, soltanto dall’acqua.

Bere il tè, un rito millenario – Una tazza di tè – lo insegnano i maestri dell’antichissimo cerimoniale – non si consuma velocemente in piedi come una tazzina di caffè: c’è bisogno di tempo per l’infusione e per assaporarne l’aroma, ci vuole attenzione nella scelta degli oggetti (tazzine, teiere) che accompagnano la cerimonia.

Il te è una bevanda ipocalorica – Una buona notizia: il tè non contiene calorie (ovviamente se consumato senza aggiunta di zucchero e latte), ma soltanto sali minerali (fluoro, ferro, zinco, potassio, rame e manganese), vitamine del gruppo B, C, E, P e i polifenoli, sostanze antiossidanti che combattono l’invecchiamento cutaneo.

Per essere in forma meglio il tè verde – Il tè verde è un vero toccasana per rimettersi in linea: le sue foglie sono essiccate subito dopo la raccolta e non sottoposte al processo di fermentazione, che ne attenua i principi attivi. Ecco perché risulta più efficace rispetto alle altre miscele. Il gusto è leggermente aspro.

Quello bianco brucia i carboidrati – In Oriente era considerato la bevanda dell’immortalità. E oggi il tè bianco è la varietà più preziosa esistente in commercio. Prodotto in quantità minime in Cina, deve il nome al colore chiaro dell’infusione. Ha un sapore delicato. Stimola lo smaltimento dei carboidrati.

Il tè Nero tiene “su di tono” – Il tè nero subisce il processo di fermentazione che gli conferisce il tipico colore scuro e ne migliora l’aroma, rendendolo molto carico intenso. In questo modo, però, vanno persi in parte i principi attivi. Resta comunque un ottimo elisir stimolante.

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