Infettò decine di donne col virus Hiv, chiesto l’ergastolo

Ergastolo per Valentino Talluto, il trentenne accusato di aver trasmesso il virus dell’Hiv a decine di donne, attraverso rapporti sessuali non protetti. È la condanna chiesta alla terza corte d’assise di Roma dal pm Elena Neri nei confronti di Valentino Talluto, il 32enne sieropositivo di Acilia accusato di aver contagiato decine di donne conosciute in varie chat a partire dal 2006 con le quali voleva avere solo rapporti sessuali non protetti, senza averle mai informate prima di essere affetto dal virus dell’Hiv e inventando ogni volta una scusa per non usare il preservativo.

Le accuse nei confronti del trentenne romano sono quelle di lesioni gravissime ed epidemia dolosa. “Su questi contagi – ha siegato il pm Elena Neri nel corso della sua requisitoria – c’è la firma dell’imputato”. Secondo la procura, a Valentino T. non devono essere concesse le attenuanti generiche. Lo stesso, ha sottolineato il magistrato, “non ha mai mostrato alcun segno di pentimento”, e “ha reso dichiarazioni false ogni volta che è stato ascoltato” senza fornire alcuna collaborazione.

Secondo le ipotesi di accusa mosse dalla magistratura, a partire dal mese di aprile del 2006 (quando scoprì di essere sieropositivo) e fino al 23 novembre del 2016 (giorno precedente l’arresto) Valentino Talluto non avrebbe esitato ad avere rapporti sessuali non protetti con le proprie partner. Tra le persone che hanno contratto la malattia c’è anche un bambino, figlio di una straniera contagiata da Talluto anni prima e nato in un rapporto successivo della donna: bimbo al quale è stato diagnosticato il virus Hiv all’età di otto mesi, insieme con una encefalopatia causalmente riconducibile allo stato di sieropositività contratto dalla madre.

Un altro caso emblematico, poi, è quello di una donna che, in stato di gravidanza, ha avuto la fortuna di scampare al contagio dopo aver avuto rapporti sessuali con Talluto. Gli accertamenti compiuti dalla procura di Roma avrebbero consentito di individuare 57 episodi, ma gli inquirenti sono convinti che altre persone siamo state contagiate direttamente o indirettamente da Talluto e abbiano però preferito rimanere nell’ombra, tenendo nascosta la malattia ed evitando di sporgere denuncia su quanto accaduto. Numerose vittime erano state abbordate dal giovane romano anche tramite alcune chat presenti sul web. A tutte Valentino Talluto chiedeva rapporti non protetti, dicendo che così “era più bello”. E loro purtroppo si sono fidate, ignorando la realtà dei fatti.

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