La meditazione cambia la morfologia del cervello e i comportamenti in breve tempo

Brevi pratiche mentali quotidiane, come semplici esercizi di meditazione (ad esempio incentrati su tecniche di respirazione) sono in grado di indurre cambiamenti morfologici (aumento dello spessore della corteccia cerebrale) nel cervello cui seguono cambiamenti ‘comportamentali’ dell’individuo, anche se non è esperto ed è la prima volta che si trova alle prese con queste pratiche. Lo rivelano i risultati di due studi pubblicati su Science Advances, e frutto di un maxi-progetto di ricerca chiamato ‘ReSource Project’, condotto dal Max Planck Institute a Leipzig. La doppia ricerca ha coinvolto individui di 20-55 anni, tutti non esperti di pratiche meditative.

Si è visto che una pratica quotidiana di meditazione svolta individualmente o la pratica di altri esercizi mentali svolti in coppia producono nel giro di alcuni mesi modifiche morfologiche della corteccia cerebrale cui seguono miglioramenti nella sfera dell’attenzione, compassione e abilità di comprendere i punti di vista altrui.

La meditazione e i suoi benefici

Lo stress spesso rovina la nostra quotidianità e mette in pericolo il nostro equilibrio psicofisico. Imparare una tecnica per metterlo a freno è importantissimo, e la meditazione rientra tra queste. Dagli anni Cinquanta ad oggi sono stati pubblicati oltre 3000 studi scientifici che hanno rilevato gli effetti fisiologici benefici della meditazione. Questa pratica antichissima regala grandi benefici, come è emerso al convegno su Scienza e Meditazione dal titolo “Scienza, fantascienza e trascendenza: medicina del corpo e dello spirito”, tenuto da Pier Franco Marcenaro, ex manager e oggi “ricercatore spirituale” presso il CNR. In sintesi,la meditazione:

– porta a uno stato di intenso rilassamento che permette all’organismo di “ricaricare letteralmente le energie”
– favorisce la gestione e lo smaltimento del carico di stress a cui siamo sottoposti
– attenua alcuni sintomi che possono avere anche origine psicosomatica quali pressione alta, tachicardia, emicrania, respiro affannoso
– aumenta e stabilizza sensibilmente il tono dell’umore

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