La ripresa dei consumi in Italia trainata soprattutto dall’alimentazione biologica

Non siamo ancora ai livelli pre-crisi, e non è detto che mai ci torneremo. Ma ciò che conta è che la situazione economica delle famiglie italiane – seppur gradualmente – sta migliorando. Questo è quanto rilevato dall’interessante report Istat sul tenore delle famiglie in Italia. Secondo il famoso istituto di ricerca, infatti, stanno gradualmente crescendo le spese medie mensili: nel 2016 la crescita è stata del +1% rispetto all’anno precedente. La media di spesa per famiglia, invece, corrisponde a circa 2.500 euro mensili. Quasi 3.000 euro, se contiamo le famiglie che abitano nei grandi centri cittadini. Dunque, stando ai dati Istat, la ripresa dei consumi in Italia è ad oggi una realtà lenta ma indiscutibile.

L’alimentazione traina la ripresa dei consumi in Italia

La voce di spesa maggiore in merito ai consumi delle famiglie italiane, è l’alimentazione: la suddetta, infatti, incide sui costi con un totale di circa 446 euro mensili. Ed il boom di questa voce non è dovuta al caroprezzi o all’inflazione: spesso è piuttosto una scelta volontariamente compiuta dai consumatori italiani. Le famiglie, infatti, preferiscono i cibi biologici: che costano di più, ma che sono anche più sani. La crescita, in questo settore, è stata del +8% nel 2017. Anche i supermercati, visti i trend nel comparto dell’alimentare, hanno scelto di arricchire le proprie linee biologiche con molti alimenti prima assenti. Un esempio di ciò è la Conad con la sua linea Natura e, così come lei, tanti altri supermercati hanno fatto lo stesso. Certo, come già accennato l’unico inconveniente degli alimenti biologici è il prezzo, leggermente superiore rispetto agli altri prodotti. Tuttavia, questo problema può essere superato controllando regolarmente le offerte in corso nei supermercati, ad esempio consultando online il volantino della Conad, per tornare all’esempio precedente, si potrà sapere velocemente quando questi e altri prodotti sono in promozione e organizzare la propria spesa di conseguenza.

Alimentazione bio e differenze con l’organico

L’etichetta “biologico” finisce sempre più spesso alle nostre orecchie, ma quasi mai sappiamo esattamente di cosa si tratta. Cosa vuol dire, dunque, quando un alimento viene definito biologico? Si tratta di prodotti coltivati o allevati senza recare danno all’ambiente, e secondo le regole di madre natura. Dunque questi prodotti non vengono coltivati utilizzando pesticidi, conservanti, o altre tipologie di sostanze alteranti. Persino un orto domestico produce verdure e frutta biologiche: proprio perché coltivato in modo sano, senza “aiutini”. Nel campo dell’agricoltura su vasta scala, viene considerata biologica qualsiasi coltivazione segua queste regole. Esiste comunque un limitatissimo elenco di possibili interventi sul terreno. Fra i quali anche l’utilizzo di alcuni elementi chimici. Qual è la differenza con l’organico? Vi è la totale abolizione delle sostanze chimiche, anche le meno pericolose. La terra viene infatti coltivata utilizzando esclusivamente concimi e prodotti naturali. Da ciò ne consegue che se il prodotto biologico costa tanto, quello organico costa di più.

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