Peste in Madagascar, 695 casi di peste polmonare e 102 morti

Ha oltrepassato la soglia dei 100 e non sembra aver ancora raggiunto il proprio picco l’epidemia di peste che sta colpendo il Madagascar. Lo ha riferito dirigente locale dell’organizzazione umanitaria Action Against Hunger, Olivier Le Guillou.

Medici senza Frontiere: Siamo intervendo per contrastare l’epidemiaMercoledì 18 ottobre abbiamo iniziato a lavorare con le autorità locali per contrastare l’epidemia di peste polmonare nella città portuale di Toamasina, sulla costa orientale del Madagascar.

“La peste è ovviamente una malattia che spaventa, ma attraverso azioni concrete e rapide si può ridurre drasticamente il numero di morti e porre fine all’epidemia”, dichiara Luca Fontana, esperto di acqua e potabilizzazione per MSF. “La peste polmonare è trattabile e i pazienti hanno il 100% delle possibilità di rimettersi completamente se iniziano il trattamento in tempo. Inoltre, le persone a rischio di infezione possono fare la profilassi per evitare di ammalarsi. Per questo MSF ha risposto alla richiesta di supporto da parte delle autorità locali ”.

Oltre al trattamento dei malati, l’équipe di MSF sta aiutando le autorità locali a implementare il sistema di triage dei pazienti, così da identificare e isolare i malati, e a coordinare il sistema di ambulanze nella città di Toamasina. Gli esperti di acqua e potabilizzazione di MSF, insieme alle équipe locali, intervengono anche nei protocolli di igiene e nella disinfezione dell’ospedale e nel resto della comunità per ridurre il rischio che la peste si diffonda ulteriormente.

La città portuale di Toamasina ospita circa 300.000 persone e ha la più alta concentrazione di casi di peste polmonare nel paese, con 261 casi di cui 10 letali, dall’inizio dell’epidemia. Mentre la peste bubbonica si trasmette attraverso pulci infette di mammiferi comuni, la peste polmonare si trasmette da uomo a uomo. Il Madagascar registra ogni anno casi di peste bubbonica nei suoi altopiani, dove la malattia è portata dai ratti, ma nella citta di Toamasina non sono presenti animali che siano vettori, e non ci sono stati casi di peste negli ultimi anni.

Secondo i dati ufficiali, dal primo agosto al 17 ottobre, il Madagascar ha registrato un totale di 1.032 casi di peste, inclusi 695 casi di peste polmonare, e 102 morti.

La maggior parte dei quasi 1.300 malati hanno contratto la peste polmonare, più pericolosa e infettiva rispetto a quella bubbonica: è quasi sempre mortale se non curata e si trasmette per via aerea con colpi di tosse e starnuti. L’anno scorso c’erano stati 63 morti, ma nell’arco dell’intero anno e come conseguenza di sole 275 infezioni. Tra le prime vittime dell’epidemia che in Europa ricorda il Medioevo c’è stato anche un allenatore di basket delle Seychelles che stava partecipando a un torneo nella capitale.

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