Settimana mondiale dell’allattamento al seno, mappa degli eventi e dei flash mob

La Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche dal primo al 7 ottobre lancia la campagna di sensibilizzazione che per il 2017 ha scelto come slogan “Sostenere l’allattamento al seno, insieme”. Professioniste ostetriche saranno presenti nelle città che aderiscono all’iniziativa e forniranno a donne e coppie consigli, informazioni e illustreranno la corretta modalità di attacco al seno per allattare con successo e senza stress per mamma e neonati, puntando quindi sul coinvolgimento e la sensibilizzazione sia sul piano scientifico che dal punto di vista informativo.

Professioniste ostetriche saranno presenti nelle città che aderiscono all’iniziativa e forniranno a donne e coppie consigli, informazioni e illustreranno la corretta modalità di attacco al seno per allattare con successo e senza stress per mamma e neonati, puntando quindi sul coinvolgimento e la sensibilizzazione sia sul piano scientifico che dal punto di vista informativo.

“Secondo i dati del nuovo rapporto Unicef e dell’Oms, in 194 nazioni del mondo, solo il 40% dei bambini sotto i sei mesi è esclusivamente allattato al seno, e solo 23 Paesi hanno un tasso di allattamento che supera il 60%”, spiega la Presidente della Federazione Maria Vicario. Il tema della settimana mondiale è lanciato dalla World Alliance for Breastfeeding Action, Alleanza mondiale per interventi a favore dell’allattamento basata sulla Dichiarazione degli Innocenti e la Strategia Globale per l’Alimentazione dei Neonati e dei Bambini dell’Oms e dell’Unicef.

Il  latte è prezioso: per il bambino, sin dalle sue prime ore, poche gocce di Colostro contengono già tutto ciò di cui lui ha bisogno sia per il suo nutrimento sia per le sue difese immunitarie. Il latte materno è fatto apposta per il bambino perchè è una sostanza viva: cambia in continuazione sia durante la poppata che nell’arco del tempo seguendo il fabbisogno del bambino nel corso del suo sviluppo. Allattare vuol dire proteggere il tuo bambino dagli ambienti patogeni dell’ambiente nei primi giorni di vita fino alle infezioni grazie agli anticorpi che passano attraverso il latte.

Ma non solo: il latte è importante anche nella prevenzione dalle patologie alimentari.

L’allattamento materno è sicuro, sano e sostenibile ed è un diritto sia della mamma che del bambino. Molto raramente ci possono essere controindicazioni all’allattamento e pressoché tutte le mamme, adeguatamente sostenute, sono in grado di allattare al seno i propri bambini, ma se per qualsiasi ragione questo non dovesse succedere l’affetto e l’accudimento lo accompagneranno comunque alla nutrizione con latte formulato. Il latte in polvere è confezionato secondo rigorosi standard qualitativi e può essere un valido aiuto quando, per qualsiasi ragione, non ci siano le condizioni per l’allattamento. Ma come ogni prodotto artificiale è imperfetto ed è importante conoscerlo per adoperarlo in modo appropriato. In ogni caso prima di ricorrere al latte in polvere è importante sapere quali possono essere gli ostacoli che impediscono l’allattamento materno.

Allattare il bambino significa anche creare con lui un legame speciale, di amore. In questa relazione è fondamentale anche il ruolo del papà che deve incoraggiare e proteggere la pratica dell’allattamento per il benessere di madre e bambino. E di tutta la famiglia. Il latte materno continua a essere un’importante fonte di nutrimento per i bambini dopo i primi 6 mesi di vita, in modo particolare quando le madri integrano il proprio latte con altri cibi. In media, i bambini di 6-8 mesi ricevono oltre il 70% del fabbisogno energetico dal latte materno, il 55% a 9-11 mesi e il 40% a 12-13 mesi. Il latte materno rappresenta la fonte principale di proteine, vitamine, minerali e acidi grassi essenziali.

Dopo i 6 mesi di vita, i bambini necessitano infatti di altri cibi oltre al latte materno per soddisfare i propri bisogni nutrizionali. Si tratta della cosiddetta “alimentazione complementare”:i cibi offerti dovrebbero infatti “rendere complete” le sostanze nutritive già fornite dal latte materno. Questi alimenti complementari ottimali dovrebbero essere tempestivi (introdotti al momento giusto in modo da non diminuire i benefici del latte materno), adeguati dal punto di vista nutrizionale (che forniscano cioè le calorie e le sostanze nutritive necessarie a un bambino di oltre 6 mesi di vita allattato al seno) e sicuri (preparati e somministrati seguendo le fondamentali norme igieniche).

I nutrienti chiave di cui il bambino più grande (di oltre 6 mesi di età) ha bisogno in quantità maggiori di quelle fornite dal latte materno e dai tipici alimenti complementari sono il ferro e lo zinco. In alcune comunità possono diventare importanti anche il calcio, i folati e altre vitamine, come la vitamina A, alcune vitamine del gruppo B e la vitamina C.

Mappa degli eventi e dei flash mob – SAM 2017

Nella mappa vengono visualizzati gli eventi e i flash mob, il cui elenco è visualizzabile cliccando sull’icona del menù laterale, in alto a sinistra nella barra blu. Cliccando sul singolo evento ci sarà il link al post con tutti i dettagli.

 
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