Smog nelle città, con piante mangiapolveri -20 kg all’anno

Un ettaro di piante potrebbe mangiare ben 20 chili di polveri all’anno, rompendo l’assedio delle smog alle città, favorito da cambiamenti climatici e ridotta disponibilità di spazi verdi che in Italia si è ridotta ad appena 31,1 metri quadrati di verde urbano. A denunciarlo è la Coldiretti dopo i provvedimenti di blocco della circolazione assunti in molte città d’Italia proprio a causa dell’inquinamento.

Senza sperare nella pioggia e nel vento occorre intervenire in modo strutturale potenziando il verde nelle città e nelle campagne considerato che una pianta adulta – sottolinea la Coldiretti – è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili. Negli ultimi quindici anni è scomparsa una pianta da frutto su tre, secondo un’analisi Coldiretti sugli ultimi dati Istat, con il Frutteto Italia che è passato da 426mila ettari a 286mila, con un crollo netto del 33 per cento.

Ma la situazione non è migliore nelle città italiane – precisa la Coldiretti – dove il verde urbano rappresenta appena il 2,7% del territorio dei capoluoghi di provincia (oltre 567 milioni di metri quadrati) per una media di 31,1 metri quadrati a testa sulla base dell’ultimo rilevamento Istat. Tuttavia la situazione – continua la Coldiretti – è profondamente diversa lungo la Penisola con il 17,2% delle città la dotazione pro capite è pari o superiore ai 50 metri quadrati per abitante, mentre nel 16,4% non si raggiunge la soglia dei 9 metri quadrati pro capite.

Matera, Trento, Potenza, Sondrio, Iglesias, Terni, Pordenone, Gorizia, Reggio Calabria e Verbania – rileva la Coldiretti – salgono nella top ten dei capoluoghi con maggiore densità di verde pubblico per abitante mentre in fondo alla classifica si trova Caltanissetta e a seguire Crotone, Trani e Taranto, Trapani, Isernia Olbia Genova Chieti Barletta e L’Aquila. Per quanto riguarda – conclude la Coldiretti – le grandi metropoli a Milano sono disponibili 17,2 metri quadrati per abitante mentre a Roma 15,9 e a Torino 21,7.

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