Strisce pedonali in 3D, per educare gli automobilisti alla sicurezza stradale

Strisce pedonali ad effetto ottico tridimensionale. Il disegno è studiato in modo che l’effetto 3D sia visibile solo da una certa distanza: man mano che il guidatore si avvicina capirà che si tratta di un semplice disegno sull’asfalto, evitando così sterzate brusche o di invadere l’altra corsia di marcia.

Per educare gli automobilisti alla sicurezza stradale, la città di Ísafjörður in Islanda ha appena inaugurato un passaggio pedonale che, grazie ad un’illusione ottica, dà l’impressione di essere tridimensionale. Il dispositivo visivo si trova in una zona residenziale dove la velocità è già limitata a 30 km/h. Una tecnica che dai primi dati sarebbe piuttosto efficace nel rallentare gli automobilisti nei pressi delle “zebre”. L’effetto voluto, infatti, fa credere agli automobilisti che innanzi alla strada si presentino blocchi in calcestruzzo bianco sollevati rispetto al manto stradale, costringendoli istintivamente a rallentare, quando in realtà si tratta solo di una particolare tecnica di colorazione dell’attraversamento con forme geometriche.

Il passaggio pedonale col finto 3D è stato testato ad Ísafjörður, ma potrebbe essere emulato in tutta l’isola, se la sperimentazione in atto dimostrerà di essere riuscita riducendo gli incidenti e gli investimenti. Tuttavia, vi è da dire, che questa tecnica intelligente non è stata realizzata per la prima volta in Islanda, ma in India ed in particolare su quattro passaggi pedonali nella città di Ahmedabad.

A Molinella, in provincia di Bologna, sono state disegnate strisce pedonali con questa tecnica. Si è trattato di un progetto artistico temporaneo affidato a un autore che ha ridisegnato muri e case della zona. Qualche polemica all’italiana è stata suscitata. Si è messo in dubbio la regolarità e l’effettiva sicurezza di un disegno simile sulla strada. Il sindaco Mantovani aveva rassicurato tutti. “Le strisce sono quelle previste dal codice della strada, lunghe due metri e larghe 50 centimetri“, disse. “Inoltre chiunque passi di li, sia che arrivi dal marciapiede o dalla carreggiata, non le vede come in foto. Vede delle strisce praticamente normali. Solo in un punto di fuga prospettico preciso, le strisce appaiono in rilievo come si vede in foto“.

 
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