Summit Internazionale “Acqua e clima. I grandi fiumi del mondo a confronto

“Abbiamo aderito all’Alleanza delle imprese e delle associazioni a difesa della risorsa acqua dal rischio climatico, promossa dal ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti, perché crediamo sia inderogabile che istituzioni, associazioni ed imprese agiscano in modo coeso per fronteggiare situazioni critiche già in atto che hanno conseguenze enormi su territori, collettività ed aziende.

I fiumi sono al centro della sfida climatica, ambientale e di sviluppo economico globale; c’è un filo conduttore che lega il Po e il Mississippi, il Reno e il Fiume Azzurro, i fiumi più grandi con i corsi d’acqua più piccoli. Per tale motivo occorre mettere in atto tutte le possibili azioni per preservare questi preziosi ecosistemi favorendo la cooperazione su larga scala ed inserendo i cambiamenti climatici nelle strategie di governance”. Lo ha detto il delegato di Giunta all’ambiente di Confagricoltura, Giovanna Parmigiani, che ha partecipato alla sessione conclusiva del Summit internazionale dei grandi fiumi del mondo svoltasi a Roma in Campidoglio nella quale è intervenuto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Anche in Italia – ha proseguito il membro della Giunta di Confagricoltura – si sta delineando una situazione meteo-climatica caratterizzata da una generalizzata diminuzione delle precipitazioni ma, al contempo, anche gravi fenomeni alluvionali: l’andamento meteorologico, legato al cambiamento climatico, oltre ai danni diretti alle persone e alle risorse ambientali (il 90% dei disastri naturali a livello globale è legato all’acqua), sta provocando nel Paese disagi a molti settori produttivi, a cominciare da quelli che, come l’agricoltura, maggiormente dipendono dall’utilizzo delle risorse idriche e irrigue.

“Occorrono interventi incisivi, sia dal lato ambientale per migliorare la sicurezza territoriale e sociale, sia dal lato economico per migliorare le infrastrutture soprattutto con nuovi invasi, e la funzionalità dei processi produttivi, con particolare riferimento all’uso efficiente delle risorse naturali”.

Come anche è indispensabile un impegno di tutte le parti pubbliche e private nell’individuazione di nuovi strumenti di governance della gestione delle risorse idriche. In questa direzione occorre favorire la coerenza delle politiche adottando efficaci sistemi di coordinamento intersettoriale, in particolare tra le politiche per l’acqua e l’ambiente, la salute, l’energia, l’agricoltura, l’industria, la pianificazione territoriale e l’uso del suolo.

“Confagricoltura – ha concluso Giovanna Parmigiani – è pronta a fare la sua parte svolgendo un ruolo attivo e propositivo, sia a livello territoriale, soprattutto attraverso la partecipazione agli organi di consultazione previsti nei distretti idrografici, sia a livello nazionale con un sempre maggiore coinvolgimento nelle strategie e nelle decisioni da assumersi”.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie