Torino, rugbista ventenne salvato da un ictus in soli 80 minuti

Colpito da ictus, un rugbista di vent’anni è stato salvato grazie all’intervento, a tempo di record, dei medici dell’ospedale San Giovanni Bosco di Torino. In soli 80 minuti, il giovane è stato sottoposto a trombectomia meccanica e alle cure farmaceutiche del caso, che gli hanno permesso il completo recupero del deficit. Al suo arrivo al pronto soccorso, aveva il lato sinistro del corpo completamente paralizzato.

“Nell’ictus cerebrale ischemico, il vero nemico è il tempo”, spiega Roberto Cavallo, direttore della Neurologia dell’Ospedale Giovanni Bosco. “In ogni singolo minuto trascorso senza apporto di sangue e ossigeno – prosegue – muoiono milioni di cellule nervose ed è quindi di fondamentale importanza cercare di riaprire l’arteria occlusa nel più breve tempo possibile”.

Nell’ictus cerebrale ischemico il vero nemico è il tempo – commenta Roberto Cavallo, direttore della Neurologia dell’Ospedale Giovanni Bosco –: in ogni singolo minuto trascorso senza apporto di sangue e ossigeno muoiono milioni di cellule nervose ed è quindi di fondamentale importanza cercare di riaprire l’arteria ostruita nel più breve tempo possibile”. “In soli 80 minuti dall’arrivo del paziente in pronto le sue condizioni neurologiche sono migliorate rapidamente e in pochi minuti ha riacquistato il movimento e la forza del braccio e della gamba sinistra”, aggiunge Giacomo Paolo Vaudano, direttore della Neuroradiologia. “Questo dimostra che se il percorso diagnostico-terapeutico stabilito viene messo in pratica da tutti, ognuno per la sua parte e competenza, si riescono ad ottenere ottimi risultati clinici “, interviene Roberta Bongioanni, la neurologa che ha seguito il paziente durante i vari passaggi.

Il giovane è stato dimesso il 25 ottobre: il 20 novembre verrà ricoverato presso la Cardiologia, diretta da Patrizia Noussan, per essere sottoposto da parte dei dottori Giacomo Boccuzzi e Fabrizio Ugo a intervento di correzione del difetto interatriale cardiaco che ha causato l’ictus. “Il San Giovanni Bosco è da molti anni impegnato nel trattamento della fase acuta dell’ictus cerebrale, sia emorragico, di maggior competenza neurochirurgica, sia ischemico – commenta il direttore generale Asl Città di Torino, Valerio Fabio Alberti ­-. Per quest’ultimo, in particolare, la forte motivazione professionale degli specialisti coinvolti ci ha permesso di raggiungere negli ultimi anni un volume di pazienti trattati in linea con i migliori centri nazionali e internazionali”.

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