Torna l’ora solare, un cambiamento che rende più aggressivi, ecco perchè

Uno degli effetti del ritorno all’ora solare, che in Italia avverrà questo fine settimana, è un aumento delle aggressioni del 3% nel primo giorno dopo il cambio. Lo ha scoperto uno studio pubblicato dal Journal of Experimental Criminology dell’università della Pennsylvania, che ha trovato anche la relazione inversa, con un calo dei crimini, nel giorno in cui invece si passa all’ora legale.

I ricercatori sono arrivati al risultato consultando i dati del National Incidence Based Reporting System americano, a cui hanno aggiunto quelli delle città di Philadelphia, Los Angeles, Chicago e New York, alla ricerca di eventuali effetti del maggiore o minore sonno sui reati violenti. Il risultato è stato che, rispetto al lunedì precedente, le aggressioni diminuiscono del 2,9% quando si dorme un’ora in meno, quando cioè entra l’ora legale, mentre è stata notata anche la relazione inversa, con un aumento di questi crimini del 2,8% il giorno dopo il ritorno all’ora solare.

La relazione, spiegano gli autori, è difficile da spiegare, ed è contraria alle altre già trovate, con l’ora in meno di sonno che causa un aumento degli incidenti stradali, degli infortuni sul lavoro, dei crolli in borsa. “Una persona può pensare che se dorme meno sarà nervosa e aggressiva – scrivono -. Probabilmente si ha la propensione ad agire più aggressivamente, ma il comportamento non la riflette perchè si è stanchi, troppo letargici e assonnati per agire”.

Ora legale e ora solare. L’ora legale è quella in vigore nel fuso orario al quale un paese decide di convenzionarsi. Durante il periodo estivo uno stato può aderire alla convenzione e spostare avanti di un’ora le lancette degli orologi. L’ora solare si riferisce al periodo invernale. I Italia, come negli altri paesi dell’Unione europea e in Svizzera, l’ora legale inizia l’ultima domenica di marzo e termina l’ultima domenica di ottobre. Per essere precisi l’ora solare in realtà è una convenzione in quanto differisce in base alla collocazione geografica per cui sarebbe più corretto parlare di ora legale che cambia o di orario estivo.

Fu nel 1916 che vene adottata per la prima volta l’ora legale. In Gran Bretagna la Camera dei Comuni diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Molti paesi imitarono il Regno Unito in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era una priorità e così fece anche l’Italia il 25 maggio dello stesso anno.

Gli effetti del cambiamento di orario. Una sola ora di sonno può variare lo stato fisico e mentale dell’individuo, che sia in avanti o indietro la variazione dell’ora comporta uno sfasamento generale di umore, maggiore stress ed altri malesseri. Se mettere le lancette indietro di un’ora consente di dormire di più è anche vero che il buio arriva un’ora prima.

Ancora più pesanti gli effetti di mettere le lancette avanti di un’ora l’ultima domenica di marzo, quando dall’ora solare si passa a quella legale. Queste variazioni comportano cinque disturbi quali quelli: del sonno, difficoltà di concentrazione, incidenti alla guida e sul lavoro, stress cardiaco, stress psicologico.

Un insieme di disturbi che si vanno ad accumulare a quello della vita moderna frenetica e stressante che porta anch’essa a dormire con difficoltà. C’è chi auspica l’adozione dell’ora legale per tutto l’anno in modo che non ci siano più questi scombussolamenti nella vita di tutti, bambini in particolare, permettendo così che d’inverno si abbia a disposizione un’ora di luce in più.

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