Troppo zucchero è pericoloso anche a chi è sano, ecco perchè

Consumare troppo zucchero fa male anche a chi è sano. Consumandone molto aumenta il rischio di sviluppare problemi cardiovascolari. È quanto emerge da uno studio dell’Università del Surrey, nel Regno Unito, pubblicato su Clinical Science.

Gli studiosi hanno preso in esame due gruppi di uomini con molti o pochi grassi a livello del fegato, rispettivamente 11 e 14 persone. Per 12 settimane i partecipanti allo studio hanno seguito un’alimentazione a bassi o alti livelli di zucchero. Il primo regime alimentare conteneva non più di 140 calorie giornaliere in valore di zucchero – una quantità vicina all’assunzione raccomandata – mentre l’altro conteneva ben 650 calorie sempre in valore di zucchero.

Al termine dell’esperimento, gli uomini che avevano consumato molti zuccheri e con un elevato livello di grasso epatico – una condizione nota come steatosi epatica non alcolica o fegato grasso (NAFLD) – hanno mostrato cambiamenti nel metabolismo dei grassi associati ad un aumento del rischio cardiovascolare, di infarto e ictus. Ma i risultati hanno anche rivelato che quando il gruppo di uomini sani con un basso livello di grasso al fegato ha consumato una grande quantità di zucchero, il grasso epatico è aumentato e il loro metabolismo è diventato simile a quello degli uomini con steatosi epatica.

I MECCANISMI DEL DANNO AL FEGATO  

Nella tipica dieta occidentale il consumo di fruttosio è molto elevato, ed essendo metabolizzato esclusivamente nel fegato, finisce per danneggiarlo nello stesso modo in cui viene danneggiato dall’alcol o da altre sostanze tossiche. In pratica il fruttosio è simile all’alcool se si guarda ai danni metabolici che provoca.

Valerio Nobili, responsabile di Malattie Epato-metaboliche del Bambino Gesù: “Gli spuntini dei bambini dovranno essere solo eccezionalmente a base di succhi di frutta o merendine confezionate e non la regola quotidiana”. L’acido urico è uno dei prodotti finali della sintesi del fruttosio nel fegato. Quando è prodotto in grandi quantità diventa tossico per l’organismo e concorre allo sviluppo di diverse malattie, dal fegato grasso alla cirrosi. Il fruttosio viene metabolizzato, ovvero scomposto e trasformato, principalmente nel fegato.

Quando l’organismo non riesce a smaltire le alte concentrazioni in circolo, si innescano meccanismi pericolosi per la salute: aumenta lo stress ossidativo (i vari componenti delle cellule vengono danneggiati dalla rottura dell’equilibrio cellulare) e si attivano insulino-resistenza e processi infiammatori delle cellule epatiche. Questi meccanismi sono precursori dell’insorgenza del diabete e del fegato grasso. Nei bambini con il fegato già compromesso, accelerano la progressione della malattia verso stadi più gravi: steatoepatite non alcolica, fibrosi epatica, cirrosi.

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