Aglio, le incredibili proprietà terapeutiche per tantissime patologie

L’aglio è usato in tutto il mondo con propositi medicinali e terapeutici per tantissime patologie. E non c’è che dire, consumarlo fa davvero bene! Potassio, selenio, calcio, fosforo, vitamina C e del gruppo B. Ovvero: prevenzione di l’aterosclerosi, ipercolesterolemia, infarto, malattie coronariche, ipertensione e perfino di alcune forme tumorali.

Contiene inoltre un principio attivo (l’allicina) con grandi proprietà antisettiche, ed è scientificamente riconosciuto come uno degli antiossidanti più potenti della natura. Perché mantenga le sue proprietà curative, è preferibile consumarlo crudo. In più aiuta le ossa, il sistema immunitario ed è un antibatterico potentissimo grazie all’allicina, una molecola strepitosa per curare le infezioni. Allontana perfino i vampiri… ma questa è un’altra storia.

Ecco alcuni dei suoi molteplici benefici per la salute:

  • acne
    L’aglio può essere usato come trattamento topico naturale per curare l’acne. L’allicina ha la capacità di bloccare gli effetti dannosi dei radicali liberi e di uccidere i batteri, secondo uno studio del 2009 pubblicato sulla rivista Angewandte Chemie. Nella sua forma scomposta – Acido sulfenic – l’allicina produce una reazione veloce con i radicali, che lo rende una pianta preziosa per il trattamento delle cicatrici da acne, malattie della pelle e allergie.
  • perdita di capelli
    L’aglio potrebbe aiutare nel trattamento anti-caduta per i capelli. L’aglio che è ricco di zolfo di cui è ricca la cheratina, proteina che costituisce i capello stimolandone la fortificazione e la crescita. Uno studio del 2007 ha scoperto che l’uso di un gel a base di aglio in aggiunta al trattamento con betametasone valerato per la cura dell’alopecia areata può essere efficace per indurre la ricrescita dei capelli.
  • raffreddore
    L’allicina contenuta nell’aglio può aiutare a combattere il raffreddore. L’aglio può servire come aiuto per la salute durante i periodi di malattia, può essere utilizzato anche per scongiurare virus. Uno studio del 2001 ha mostrato come la supplementazione quotidiana di aglio sia in grado di ridurre i casi di raffreddore del 63% rispetto a chi non utilizza integratori di allicina. Inoltre, la durata media dei sintomi del raffreddore è stata ridotta del 70% nel gruppo con supplementazione di aglio. Questi risultati suggeriscono che la supplementazione di allicina ha un effetto protettivo contro il comune raffreddore.
  • Pressione
    Il consumo e la supplementazione quotidiana di aglio può aiutare a mantenere sotto controllo la pressione sanguigna. I suoi principi attivi sono in grado di ridurre significativamente la pressione sanguigna e questo effetto è praticamente paragonabile a quello dei farmaci per la pressione. Una dose che può variare dai 600 a 1.500 mg di estratto di aglio è risultato essere altrettanto efficace come il farmaco Atenololo prescritto per l’ipertensione,rivela uno studio del 2013. L’aglio sembra, infatti, essere in grado di attivare la produzione del fattore di rilassamento endoteliale, secondo Ficek, a caus dell’elevata quantità di polisolfuri presenti in esso; questo porta a rilassamento della muscolatura liscia e a conseguente vasodilatazione.
  • malattie cardiache
    L’aglio può contribuire a ridurre il rischio di malattie cardiache abbassando il colesterolo LDL. Uno studio del 2000 pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine ha scoperto che l’aglio ha un effetto positivo sulla riduzione del colesterolo totale nelle persone che ne presentano elevati livelli. Vandana Sheth riferisce che questo effetto si ottiene “diminuendo l’attività dell’enzima responsabile della produzione di colesterolo nel fegato”. Gli integratori a base di aglio possono migliorare la capacità del corpo di sciogliere coaguli di sangue che altrimenti aumenterebbero il rischio di infarto intasando le arterie.
  • migliora le prestazioni fisiche
    L’aglio può contribuire ad aumentare la performance fisica e ridurre la fatica indotta dall’esercizio fisico. “L’aglio veniva usato già nell’antichità per ridurre la fatica e migliorare l’efficienza a capacità dei lavoratori”, ha detto Ficek. L’olio a base di aglio ha dimostrato di migliorare la performance durante un esercizio fisico in persone con malattie cardiache con una riduzione del picco di frequenza cardiaca del 12%. Questo risultato è stato accompagnato da un miglioramento della resistenza fisica durante un esercizio al tapis roulant.
  • salute delle ossa
    Nell’aglio sono presenti alte concentrazioni di manganese, oltre a diversi enzimi e antiossidanti che facilitano la formazione delle ossa e dei tessuti connettivi, il metabolismo osseo e l’assorbimento del calcio. L’aglio può contribuire a ridurre la perdita ossea attraverso l’aumento degli estrogeni nelle femmine. Uno studio del 2007 ha rilevato come la somministrazione di olio a base di aglio sia stato in grado di preservare la salute dello scheletro nei roditori, in una situazione di ipogonadismo.

Coltivazione

L’aglio è una pianta appartenente alla famiglia delle liliacee. La specie presenta diverse varietà, come ad esempio l’aglio rosa o rosso di Proceno. In genere quelli bianchi hanno una conservabilità migliore mentre quelli rosa o rossi hanno il sapore più delicato. In quest’ultimo caso, nel mese di novembre, quando il clima ancora non è rigido è possibile mettere a dimora i bulbi in terreni non troppo compatti o umidi.

L’aglio ama un clima mite per cui germinerà con i primi tepori primaverili quando la temperatura si aggirerà intorno ai 20 gradi. Per l’aglio bianco invece il momento ottimale per la messa a dimora dei bulbi è gennaio. Gli spicchi dei bulbi vanno posizionati con l’apice verso l’alto leggermente affiorante dalla terra. Nel caso in cui la fioritura sia precoce è bene asportare lo scapo fiorale in modo che le risorse nutritive dei bulbi non siano dirottate nell’accrescimento degli organi sessuali presenti nei fiori. L’aglio può essere coltivato anche in vasi. La densità di piantumazione prevede una distanza tra le piante di circa 15 centimetri.

Quando le foglie saranno completamente secche, con la bella stagione, si estirperà la pianta, la si lascerà al sole ad essiccare e poi si potrà prelevare il bulbo e conservarlo per il consumo

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