Cannabis terapeutica, arrivano 2,3 milioni di euro dal Ministero della salute

Il Ministero della Salute ha previsto un finanziamento di 2,3 milioni di euro allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze per realizzare nuove serre ed incrementare la produzione della cannabis ad uso terapeutico, andando incontro alla domanda dei pazienti. Lo ha dichiarato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, commentando l’approvazione dell’emendamento proposto dal Ministero della Salute sulla cannabis terapeutica, contenuto nel decreto fiscale all’esame del Senato. “L’obiettivo che coglieremo – ha affermato Lorenzin – è di garantire il soddisfacimento dell’intero fabbisogno nazionale di circa 350 kg, senza più ricorrere all’importazione da altri paesi Ue.

Con due emendanti Pd-Mdp si è autorizzato il ministero della Salute a estendere ad altri enti e imprese la possibilità di trasformazione e coltivazione di ulteriori quote di cannabis ad uso medico, secondo le procedure già previste dallo stabilimento militare di Firenze», dichiara Lai, relatore del provvedimento di conversione del dl fiscale. “Questi enti e imprese ulteriormente autorizzati – sottolinea – hanno l’obbligo di operare, lo dice un emendamento proposto da tutti i gruppi, oltre che uno del presidente della commissione Agricoltura Formigoni, secondo le good agricoltural and connecting practices”

I farmaci a base di cannabis prescritti dal medico per la terapia del dolore e impieghi autorizzati dal ministero della Salute saranno a carico del Servizio sanitario nazionale. Se prescritti per altri impieghi restano al di fuori del regime di rimborsabilità. Vale in ogni caso l’aliquota Iva ridotta al 5%. Il ddl prevede, poi, che la coltivazione della cannabis, la preparazione e la distribuzione alle farmacie vengano affidate allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. “Se necessario può essere autorizzata l’importazione e la coltivazione presso altri enti”, si legge nel provvedimento che stanzia risorse per un milione e 700mila euro.

– Cannabis a uso terapeutico: il medico potrà prescrivere medicinali di origine vegetale a base di cannabis per la terapia del dolore e altri impieghi. La ricetta (oltre a dose, posologia e modalità di assunzione) dovrà recare la durata del singolo trattamento, che non può superare i tre mesi.

– Medicinali a carico del SSN: i farmaci a base di cannabis prescritti dal medico per la terapia del dolore e impieghi autorizzati dal ministero della Salute saranno a carico del Servizio sanitario nazionale. Se prescritti per altri impieghi restano al di fuori del regime di rimborsabilità. Vale in ogni caso l’aliquota Iva ridotta al 5 per cento.

– Produzione cannabis: coltivazione della cannabis, preparazione e distribuzione alle farmacie sono affidate allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. Se necessario può essere autorizzata l’importazione e la coltivazione presso altri enti. Sono stanziate risorse per un milione e 700mila euro.

– Monitoraggio delle prescizioni: a regioni e province autonome spetta il compito di monitorare le prescrizioni, fornendo annualmente all’Istituto superiore di sanità i dati aggregati per patologia, età e sesso dei pazienti sotto terapia di cannabis, nonché quello di comunicare all’Organismo statale per la cannabis il fabbisogno necessario per l’anno successivo.

– Informazione e aggiornamento: norme specifiche prevedono campagne di informazione, aggiornamento periodico dei medici e del personale sanitario impegnato nella terapia del dolore e promozione della ricerca sull’uso appropriato dei medicinali a base di cannabis.

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