Fibra ottica in Italia: dal 1977 a oggi

Dal 1985 a oggi, la fibra ottica fa viaggiare gli italiani. Questo potrebbe tranquillamente sembrare lo slogan di qualche compagnia aerea o ferroviaria, ma non lo è. Il viaggio al quale ci riferiamo, infatti, non ha alcuna componente “terrestre”: è il viaggio che i dati intraprendono lungo i cavi della fibra ottica, oggi comunemente nota come banda ultra larga. Sebbene nei decenni questa tecnologia abbia incontrato diverse evoluzioni, il suo esordio e la sua presenza nel nostro Paese risalgono al 1977. E nello specifico a Torino: quello di 40 anni fa, tra l’altro, fu il primo esperimento al mondo di collegamento di impianti con la fibra ottica. Anche se in pochissimi oggi lo ricordano. Ma il passato è utile solo se attuale: e nulla, ad oggi, è più attuale delle connessioni in fibra. Una tecnologia che ci permette di navigare su Internet a velocità elevatissime. Cosa impensabile nel 1977.

Fibra ottica: come funziona e quali sono i vantaggi?

La fibra ottica è una tecnologia di connessione che offre diversi vantaggi. Prima di capirli però, bisogna studiare come funziona. Nello specifico, i cavi facenti parte dei collegamenti a banda ultra larga sono realizzati in fibra di vetro: questa fibra possiede la capacità di velocizzare la trasmissione dei dati da un punto all’altro. È inoltre dotata di più corsie di viaggio, quindi evita persino i rallentamenti sulle lunghe distanze. Se poi si parla della fibra FTTH, la velocità aumenta: questo perché i cavi in fibra di vetro arrivano direttamente in casa, senza passare dai cabinet e dal rame. I vantaggi della banda ultra larga? In primis la velocità, che può andare dai 100 Mbps ad 1 Gbps, poi la stabilità del segnale, naturalmente. Per verificare la copertura della fibra e scoprire se nella tua città è già disponibile è possibile cliccare in questa pagina di Vodafone che mostra regione per regione la presenza o meno delle tecnologie FTTH o FTTC.

Torino, 1977: nasce il primo impianto al mondo in fibra ottica

Come già accennato, il primo impianto di fibra ottica al mondo è stato realizzato a Torino nel 1977: un esperimento che vide protagonista l’azienda Pirelli, autrice dei collegamenti che misero in comunicazione Lucento e Stampalia. Poi, fu ancora l’Italia protagonista nel settore della fibra ottica: pochi anni dopo (nel 1985), venne testato proprio nella Penisola il primo collegamento transatlantico in fibra. A quei tempi, dunque, il nostro Paese poteva vantare un ruolo di primo piano nel settore delle telecomunicazioni del futuro: oggi ci siamo persi un po’ per strada. Anche alla luce del fatto che non brilliamo in Europa in quanto a livelli di copertura. Non in tutte le regioni, almeno. Nonostante tutto, il Ministero dello Sviluppo Economico sta provando a spingere l’Italia a potenziare la sua rete: entro il 2020, dovremmo tornare anche noi ad un livello top nella fibra.

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