Focolaio di aviaria a Tivoli, parte il censimento di tutte le aziende avicole

Individuato un focolaio di influenza aviaria del sottotipo H5N8 in un pollaio a Tivoli, in provincia di Roma. La Regione Lazio ha varato “misure sanitarie straordinarie” tra le quali l’istituzione delle zone di protezione. La notizia rilanciata dall’Ansa dopo la conferma dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e del Centro di referenza nazionale dell’Izs delle Venezie.

Il governatore della regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha disposto “misure sanitarie straordinarie” tra cui l’istituzione di una “zona di protezione” che comprende parte dei territori di Tivoli, Castel Madama e Roma, e una “zona di sorveglianza” più ampia che coinvolge parte dei territori di 17 Comuni a est della Capitale.

L’ordinanza prevede il censimento di tutte le aziende avicole e degli animali presenti, sopralluogo in tutte le aziende commerciali per sottoporre a esame clinico il pollame e divieto di trasporto di pollame, pulcini e uova salvo ok della Regione. Nella zona di sorveglianza – raggio 10 chilometri dal focolaio – è vietata la movimentazione di pollame, pulcini e uova salvo autorizzazione della Regione, ma tale divieto non si applica al transito su strada o rotaia che non comporti scarichi o soste.

Il virus di Tivoli è stato individuato dopo la segnalazione di una azienda agricola, insospettita da un’anomala mortalità nell’allevamento. La presenza del virus, del sottotipo H5N8, è stata accertata il 3 novembre dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio, e confermata tre giorni dopo dal Centro di referenza nazionale dell’Izs delle Venezie. Il 9 novembre il decreto della Regione Lazio, subito esecutivo e diffuso alle Asl competenti (la Roma 5 e la Roma 2), che ha delimitato il territorio ‘sorvegliato speciale’: due cerchi concentrici di 3 e 10 chilometri di raggio, con il centro nei pressi del confine tra il Comune di Tivoli e quello di San Gregorio.

Vi rientra anche il territorio di Roma, nella zona attorno a San Vittorino. Le misure disposte dall’ordinanza prevedono il censimento degli animali nelle aziende avicole e in quelle commerciali, per sottoporre a esame gli animali, e l’attuazione di una “ulteriore sorveglianza sierologica e virologica” per individuare l’eventuale diffusione del contagio nelle zone limitrofe. Intanto, tutt’attorno al focolaio, è stato ordinato di tenere il pollame all’interno degli edifici, di distruggere le carcasse rapidamente, di disinfettare veicoli e attrezzature.

Divieto inoltre di trasporto delle carni dai macelli o dai depositi frigoriferi se c’è il rischio che possano essere entrate in contatto con quelle provenienti dalle zone di protezione. Stop anche alle fiere e alle mostre. Le misure di sicurezza resteranno in vigore per 21 giorni all’interno dell’anello più piccolo e per 30 nell’anello più ampio “dopo l’esecuzione delle operazioni di disinfezione del focolaio insorto, salvo l’insorgenza di nuovi focolai”

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