Glifosato: Ue rinnova autorizzazione, M5S: E’un crimine contro l’Europa

L’utilizzo del glifosato è stato concesso per altri cinque anni. Gli Stati membri riuniti nel Comitato d’appello sui prodotti fitosanitari hanno raggiunto la maggioranza qualificata, votando per il rinnovo dell’autorizzazione dell’erbicida. A favore si sono espressi 18 Paesi. Il Portogallo si è astenuto, mentre hanno espresso voto contrario Italia, Belgio, Grecia, Francia, Croazia, Cipro, Lussemburgo, Malta, Austria.

L’uso del glifosato (formula molecolare C3H8NO5P, ndr), di cui la multinazionale statunitense Monsanto è il maggiore produttore, è considerato un erbicida totale, vietato in Italia sul grano in pre-raccolta a differenza di quanto avviene per quello straniero proveniente da Usa e Canada, dove – nella stessa fase produttiva – viene fatto un uso intensivo per seccare e garantire artificialmente un livello proteico elevato.

Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura di Greenpeace Italia, dichiara: «Il voto odierno è un regalo alle multinazionali agrochimiche, a scapito di salute e ambiente. Bene comunque il voto contrario dell’Italia che ha dimostrato nuovamente di dare priorità alla tutela delle persone, e non al fatturato di chi produce e commercia il glifosato», conclude.

La proposta della Commissione Ue è basata su una dubbia valutazione del rischio sul glifosato, che afferma che non vi sono prove sufficienti su un legame della sostanza al rischio di cancro, nonostante l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) lo abbia classificato come “probabilmente cancerogeno” per le persone. Allo stato attuale nessuno può affermare con certezza che il glifosato sia sicuro, specie dopo le rivelazioni che stanno continuando a emergere grazie ai cosiddetti “Monsanto Papers” e lo scandalo del “copia-incolla”, relativo a parti del rapporto dell’EFSA sui rischi dell’uso del glifosato copiate dalla richiesta di rinnovo dell’autorizzazione di Monsanto.

“È un crimine contro l’Europa” – E’ il commento Eleonora Evi – eurodeputata del MoVimento 5 Stelle -, il rinnovo per altri 5 anni del glifosato. “A spostare gli equilibri del Continente sono stati i voti di Germania e Polonia. In generale, questa decisione è figlia di un comportamento scellerato del Parlamento europeo, che ha annacquato le posizioni in un devastante gioco al ribasso durato fin troppo a lungo. Non è un caso – conclude Evi – che i tedeschi aspettino a gennaio la decisione finale della Commissione sulla fusione Bayer-Monsanto. Non ci vuole sicuramente un genio per capire come andrà a finire. Farmaci e pesticidi a braccetto per almeno altri 5 anni, il tempo utile per fare immensi profitti sulla pelle dei cittadini europei”.

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