Global Nutrition Summit, raccolti 3,4 miliardi di dollari contro la fame nel mondo

Il Global Nutrition Summite edizione del 2017 che si svolge a Milano, riunisce rappresentanti di governi, città, agenzie internazionali, incluse Fao e Oms, fondazioni, organizzazioni della società civile e aziende per velocizzare i tempi di risposta globali alla malnutrizione, la causa principale di quasi la metà delle morti di bambini. L’evento, che punta a fronteggiare la crisi mondiale della fame, secondo gli organizzatori ha raccolto donazioni per un valore di 3,4 miliardi di dollari, di cui 640 milioni destinati a nuove iniziative.

Si tratta di fondi che saranno destinati alla lotta alla malnutrizione del pianeta, tema su cui si sono confrontati nella prima giornata di lavori politici, rappresentanti di istituzioni e organizzazioni. “Stiamo lavorando su due fronti – ha spiegato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin -: come tenere bene in salute e dare una buona nutrizione ai Paesi dove non c’è penuria di cibo. E dall’altra parte su come nutrire milioni di persone che continuano a morire di fame e di sete, perché questa è una delle cause delle grandi migrazioni di massa che avvengono anche per l’impatto dei cambiamenti climatici. Questo è anche un tema del G7”.

Nel corso del summit è stato lanciato anche il Global Nutrition Report 2017 che sottolinea come, nonostante i progressi, in tutto il mondo 155 milioni di bambini soffrono di arresto della crescita. Inoltre c’è un ritardo nel conseguimento degli obiettivi di nutrizione che sono stati stabiliti a livello internazionale e i finanziamenti per la lotta alla malnutrizione sono scesi a livelli allarmanti. I donatori devolvono circa lo 0,5 per cento degli aiuti internazionali alla lotta alla malnutrizione, mentre i Paesi destinano tra l’1 e il 2 per cento dei propri bilanci sanitari. “Entro il 2030 saranno 5 miliardi le persone che vivranno nelle città – ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala -. La forte crescita dell’urbanizzazione sta contribuendo alla diffusione di nuove forme di malnutrizione. Per questo siamo convinti che le città possano giocare un ruolo molto importante e debbano unire gli sforzi per sviluppare soluzioni innovative e assicurare ai cittadini cibo sano, nutriente e sostenibile”.

” Siamo qui a Milano per il Global Nutrition Summit, abbiamo tanti supporter che ci sostengono, ma sappiamo che la malnutrizione è una minaccia che continua per tanti bambini, per tante donne incinte. È ancora una storia da affrontare in diversi Paesi. È un problema mondiale”. È il monito lanciato da Kofi Annan, ex segretario generale delle Nazioni Unite e presidente della Kofi Annan Foundation, dal Global Nutrition Summit di Milano. “Quando ci siamo incontrati 4 anni fa in occasione del Summit di Londra era un’altra fase, è stato un momento storico per la nutrizione che in passato era stata invisibile e non era stata compresa come grande priorità – racconta – Era il 2013 e a Londra è stato sancito lo sforzo per un mondo migliore sulla nutrizione. Si è arrivati a nuovi impegni e promesse da parte dei Paesi, ma anche di soggetti e fondazioni private. Questi impegni sono stati presi in carico, si è arrivati a una stima di 2,5 miliardi messi in campo. Stiamo ora cercando di supportare questo percorso”.

La nutrizione, sottolinea Annan, “deve essere un punto fondante degli obiettivi del millennio. Il 2030 è una mappa significativa per le priorità, anche in termini di costi. Gli impegni ci hanno reso capaci di passare alle azioni e di promuovere il cambiamento. Siamo alla punta dell’iceberg e tanti passi si devono ancora affrontare. Credo che la malnutrizione si possa combattere e che si possa davvero raggiungere l’obiettivo del millennio. Ma dobbiamo accelerare il passo. Oggi è un nuovo momento storico. Tutti possiamo contribuire a ridurre le disuguaglianze e investire di più per sostenere le energie a disposizione e incrementarle. Dobbiamo mantenere le promesse e non mancare gli impegni”.

 
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