Influenza in arrivo, sarà la peggiore degli ultimi 10 anni

Con l’arrivo dei i primi freddi è inevitabile parlare del classico malanno di stagione: l’influenza. In Australia l’epidemia ha già ucciso 52 persone e ora sta facendo rotta verso lʼEuropa. Secondo i media australiani è la peggiore degli ultimi decenni. Ne parlano in questi termini, dopo che negli scorsi mesi nel continente rosso l’epidemia annuale ha fatto 52 vittime, anche tra i giovani e i bambini.

Alle nostre latitudini non ci sarebbe da stare tranquilli: il virus starebbe ora facendo rotta verso l’Europa, dopo aver già toccato il sud-est asiatico e la penisola araba. Secondo gli esperti, nell’emisfero boreale bisognerà fare i conti con un’ondata di influenze pari a quella australiana. E sull’epidemia in arrivo affermano: “Se prenderanno il sopravvento i virus che si sono scatenati in Australia, dovremo fare i conti con casi gravi e numerosi”.

Il periodo più a rischio sarà come sempre quello dopo Natale quando un mix tra basse temperature, dopo baci e abbracci tra parenti, darà un’accelerata alla diffusione dei virus influenzali.

I virus di quest’anno –  Il WHO (OMS) sulla base delle valutazioni epidemiologiche e virologiche,  ha indicato la nuova composizione del vaccino per l’emisfero settentrionale nella stagione 2017/2018. Le raccomandazioni emanate sono il risultato dei dati di sorveglianza virologica forniti da tutti i Centri Nazionali di riferimento (NIC), afferenti alla rete internazionale dell’OMS, attualmente composta da oltre 140 laboratori. La composizione 2017/18 conterrà una nuova variante antigenica di sottotipo H1N1 pdm09 (A/Michigan/45/2015) che sostituirà il ceppo A/California/7/2009.

Il vaccino per la stagione 2017/2018 conterrà:

– antigene analogo al ceppo A/Michigan/45/2015 (H1N1) pdm09;

– antigene analogo al ceppo A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2);

– antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria)

Per i vaccini quadrivalenti (QIV) l’OMS raccomanda, inoltre, l’inserimento del virus B/Phuket/3073/2013-like (lineaggio B/Yamagata/16/88), in aggiunta ai tre sopramenzionati.

Il vaccino quadrivalente, in linea con le raccomandazioni dell’OMS rispetto al vaccino trivalente, consente una prevenzione completa verso l’influenza B in quanto protegge contro entrambi i lineages di virus B, risolvendo quindi il problema determinato dal mismatch totale (non concordanza del lineage B presente nel vaccino rispetto a quello circolante) o dal mismatch parziale (co-circolazione di entrambi i lineages B). La stagione, stante queste premesse e salvo verificare l’andamento meteorologico, dovrebbe essere di ntensità media 4 – 5 mioloni di casi oltre naturalmente ad altri 8 – 10 milioni dovuti alle forme determinate dalgi altri virus respiratori.

Per difendersi la prevenzione è fondamentale evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Ma anche: lavarsi le mani, coprirsi la bocca con un fazzoletto o con il braccio quando si starnutisce o tossisce, e in particolare restare a casa quando si presentano i sintomi dell’influenza. Il periodo più a rischio sarà come sempre quello dopo Natale quando un mix tra basse temperature, dopo baci e abbracci tra parenti, darà un’accelerata alla diffusione dei virus influenzali.

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