Iodio, prevenzione delle malattie dovute alla sua carenza

Lo iodio, dal greco iodes (violetto), è un elemento (come l’ossigeno, l’idrogeno, il calcio ecc) diffuso nell’ambiente in diverse forme chimiche. Lo iodio presente nelle rocce e nel suolo, per azione delle piogge e dell’erosione, è trasportato dalle acque superficiali nei mari e negli oceani.

ll dilavamento dei terreni ha determinato il basso contenuto di iodio nei suoli. Lo iodio contenuto nell’acqua dei mari evapora nella atmosfera e, con le piogge, ritorna sulla superficie terrestre. Lo iodio presente nel mare si accumulanelle alghe, nei pesci e nei crostacei, mentre quello presente nei terreni viene assorbito dalle piante.

A cosa serve lo iodio? Lo iodio è un micronutriente essenziale presente nell’organismo umano in piccole quantità (15–20 mg) e concentrato quasi esclusivamente nella tiroide, ghiandola endocrina posta alla base del collo. La tiroide produce due ormoni (tiroxina o T4 e triiodotironina o T3) che contengono iodio nella loro struttura chimica. Questi ormoni regolano numerosi processi metabolici nella maggior parte delle cellule e svolgono un ruolo importantissimo nelle prime fasi della crescita e nello sviluppo di diversi organi, in particolare del cervello.

Cosa succede se manca lo iodio? Nel caso di insufficiente assunzione di iodio, la ghiandola tiroide non è in grado di produrre quantità sufficienti di ormoni tiroidei. Questo può portare, in tutte le fasi della vita, a manifestazioni cliniche chiamate nel loro complesso disturbi da carenza iodica. Tali manifestazioni sono più o meno importanti a seconda della gravità della carenza di iodio e del periodo della vita in cui essa si verifica.

La conseguenza più conosciuta della carenza di iodio è il gozzo, ovverosia l’ingrandimento della tiroide. Questo fenomeno rappresenta inizialmente un adattamento della ghiandola, che diviene più attiva nel tentativo di produrre quantità di ormoni adeguate alle necessità dell’organismo. Se questo adattamento ha successo e la carenza di iodio non è molto grave, la persona non andrà incontro a danni rilevanti, che si manifesteranno invece con il perdurare della carenza.

Sebbene il gozzo sia l’effetto più frequente, le conseguenze più gravi della carenza di iodio sono rappresentate dai danni a carico del sistema nervoso centrale e periferico, per il cui sviluppo gli ormoni tiroidei sono essenziali.

Ci sono fasi della vita in cui è più importante una assunzione adeguata dello iodio?

Una assunzione insufficiente di iodio può provocare problemi in tutte le epoche della vita, tuttavia è estremamente importante che le donne in gravidanza e in allattamento e i bambini con meno di 3 anni assumano quantità sufficienti di questo elemento. Questo perché una grave carenza di iodio che si verifica durante lo sviluppo del feto e del neonato porta a danni irreversibili del cervello e del sistema nervoso centrale e, di conseguenza, ad un ritardo mentale permanente. Carenze di iodio anche lievi, quali quelle che si riscontrano comunemente nel nostro Paese, portano comunque a deficit intellettivi minori.

Di quanto iodio abbiamo bisogno?

Per far sì che la tiroide funzioni in modo adeguato e produca le quantità necessarie di ormoni tiroidei è necessario che tutti – bambini, adolescenti e adulti – assumano quotidianamente la giusta quantità di iodio. La quantità che deve essere ingerita giornalmente da un adolescente o da un adulto è pari a 150 microgrammi. Le donne in gravidanza e in allattamento ne devono assumere di più per assicurare un normale sviluppo del bambino.

Come possiamo assumere lo iodio?

La fonte principale di iodio per l’organismo umano è rappresentata dagli alimenti, il cui contenuto di iodio è estremamente variabile: nei vegetali la sua presenza dipende dallo iodio presente nel terreno in cui vengono coltivati, mentre negli alimenti di origine animale dipende dallo iodio assunto dagli animali con l’alimentazione. Gli alimenti più ricchi di iodio sono i pesci di mare ed i crostacei. Anche le uova, il latte e la carne ne contengono quantità importanti. Quantità minori sono contenute nei vegetali e nella frutta. Sulla base di studi specifici è comunque risultato che la quantità media assunta normalmente con la dieta dalla popolazione è insufficiente a soddisfare il fabbisogno giornaliero di iodio.

Come possiamo aumentare l’assunzione di iodio?

Il modo migliore per aumentare la quantità di iodio che introduciamo ogni giorno è quello di utilizzare, nell’ambito di una dieta variata e bilanciata, il sale arricchito di iodio al posto di quello comune.

Per mantenersi in buona salute è necessario adottare uno stile di vita sano.

  • Ecco alcuni consigli utili:
    • Controlla il peso e mantieniti sempre attivo
    • Più cereali, legumi, ortaggi e frutta
    • Grassi: scegli la qualità e limita la quantità
    • Zuccheri, dolci, bevande zuccherate: nei giusti limiti
    • Bevi ogni giorno acqua in abbondanza
    • Il Sale? Meglio poco
    • Bevande alcoliche: se sì, solo in quantità controllata
    • Varia spesso le tue scelte a tavola

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie