Istigava ragazze a diventare anoressiche, denunciata blogger

Istigazione al suicidio e lesioni gravissime. Con queste accuse la Polizia di Ivrea ha denunciato una 19enne di Porto Recanati, nelle Marche, che attraverso un blog che gestiva sul web istigava ragazzine, tra cui anche alcune minorenni, a sottoporsi a diete o ad effettuare terapie che provocavano l’anoressia.

Le indagini sono state avviate a seguito della denuncia presentata dalla mamma di una ragazza di 15 anni residente a Ivrea che leggeva assiduamente il blog. La ragazza aveva accusato gravi disturbi alimentari che determinavano una costante perdita di peso, al punto che era stata costretta ad affidarsi alle cure di uno psicologo. Gli investigatori del commissariato di Ivrea hanno individuato la blogger attraverso la creazione di un apposito account, appurando che molte adolescenti tra i 14 e i 15 anni le chiedevano consigli su come mangiare. La blogger è stata quindi denunciata. La polizia ha chiesto all’autorità giudiziaria anche l’oscuramento del sito mediante il quale i reati venivano commessi.

La collocazione del reato non è stato facile perché non esiste l’istigazione all’anoressia anche se in Parlamento esiste una proposta di legge a riguardo. La denuncia della polizia dunque è di istigazione al suicidio perché le conseguenze estreme dell’anoressia portano al suicidio, e lesioni gravissime perché i danni dell’anoressia si curano in tempi lunghissimi di molto superiori ai 40 giorni. Sarà la procura decidere quale capo di imputazione attribuire al fascicolo.

Solo il 10% chiede aiuto o parla con i genitori

Nel complesso in Italia sono due milioni i giovani interessati da questi disturbi, in metà dei casi classificati come parziali, che nel 40% dei casi si presentano tra i 15 e i 19 anni. Solo il 10% chiede aiuto o parla con i genitori di questi disagi. Accanto ai disturbi più noti si stanno facendo strada e sono in grande aumento il Binge Eating Disorder (disturbo da alimentazione incontrollata), e i cosiddetti Dca-Nas (non altrimenti specificati) ossia disturbi non classificabili nelle categorie tradizionali, che risultano essere il 40% di tutti i DCA. La guarigione, dicono le statistiche, è possibile: allo stato attuale la remissione a 5 anni dell’anoressia è del 66,8% contro il 45% della bulimia.

 

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