L’ansia: un disturbo molto diffuso ma difficile da diagnosticare

L’ansia è una delle patologie psicofisiche più temute, soprattutto per via degli influssi che ha sulla vita di tutti i giorni. È una condizione che in Italia conoscono in molti: stando alla ricerca condotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nella Penisola sono circa 6 milioni gli individui sofferenti di questa condizione e sono specialmente le donne ad essere colpite. Non è neanche un malessere facile da diagnosticare: esistono infatti diverse forme di malattie ansiogene, che possono dipendere da fattori a volte molto lontani e diversi. Per questa ragione sarà utile approfondire il tema e scoprire quali sono le forme di ansia più diffuse.

Ansia: quali sono le tipologie più diffuse?

La forma in assoluto più diffusa è sicuramente l’ansia generalizzata: ovvero la paura di non riuscire a sostenere tutti i momenti che la quotidianità ci costringe ad affrontare. Chi soffre di questo disturbo, tende a sovrastimare questi impegni: impegni che teoricamente dovrebbero essere di normale amministrazione, ma che invece diventano quasi degli ostacoli insormontabili. È una condizione che peggiora col tempo, e che può annullare la vita sociale e quella lavorativa. Un altro tipo molto comune è l’ansia anticipatoria: una forma di paura derivante dall’attesa dell’ansia, i cui sintomi possono essere approfonditi sul sito combatterelansia.com. Per riassumerli, generalmente colpisce al mattino e rende quasi impossibile alzarsi dal letto per affrontare la giornata: anche impegni semplici come fare colazione o uscire per comprare il giornale.

Quali sono gli altri tipi di ansia?

Sono numerose le forme di ansia che possono colpire una persona. Intanto c’è la depressione che, pur essendo diversa dall’ansia, porta con sé una forma di negatività che lascia corpo e mente in uno stato di costante allerta. In questo caso si parla, infatti, di ansia da pessimismo. Poi ci sono gli attacchi dovuti all’ansia da panico: vengono generati da elementi che ci provocano paura, e spingono il corpo a reagire all’improvviso. Sono anche i più complessi da gestire, proprio perché spesso legati a reazioni istintive (come nel caso della tripofobia). Ovviamente, anche stress e fobie varie generano stati ansiogeni.

Ansia: sintomi, effetti e rimedi

I sintomi dell’ansia possono essere diversi: oltre a quelli mentali, anche il fisico ne risente. Generalmente tutto parte da un segnale del cervello, che spinge i muscoli a contrarsi e il respiro ad accelerare, insieme al battito cardiaco. È la reazione che il corpo assume quando si trova in pericolo. Ciò può provocare giramenti di testa, perdita dell’orientamento, e anche sensazioni di disagio sociale. L’ansia comunque può essere combattuta con discipline olistiche come lo yoga, ma anche facendo attività fisica. Pure il lavoro è un’ottima cura: concentrandosi su questo, e ottenendo risultati, si acquista maggiore fiducia in se stessi e nel mondo.

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