L’esercizio aerobico fa crescere il cervello e potenzia la memoria

L’attività fisica è benefica non solo per il corpo, ma anche per la mente. L’esercizio fisico aerobico (come corsa, cyclette, tapis roulant) potenzia la memoria, ‘nutre’ e fa crescere il cervello, infine ne contrasta l’invecchiamento tanto che l’attività fisica potrebbe essere considerata proprio un programma di mantenimento per il cervello. E’ quanto sostiene Joseph Firth della Western Sydney University che ha pubblicato sulla rivista Neuroimage uno studio unico nel suo genere, una meta-analisi di precedenti studi per un totale di 734 persone coinvolte.

Lo studio è frutto di una collaborazione internazionale senza precedenti tra Western Sydney University e University of Manchester (GB).
Finora mancava un lavoro conclusivo che attestasse in maniera così chiara i benefici dello sport sul cervello, afferma Firth. Dall’esame dei dati a disposizione è emerso che la pratica sportiva aerobica contrasta il fisiologico restringersi del cervello che avviene a un tasso del 5% ogni decade che passa dopo i 40 anni. Inoltre è emerso che favorisce la crescita della parte sinistra dell’ippocampo (sede principale della memoria nel cervello) e potenzia le capacità mnemoniche. I risultati potrebbero avere implicazioni per la prevenzione delle demenze, conclude Firth.

I vantaggi, poi, pare possano essere mantenuti nel tempo e, dunque, preservare dai possibili attacchi all’integrità mentale che il passare degli anni procura. In sostanza, bando alla pigrizia e facciamo movimento appena possiamo.

L’attività fisica fa bene alla nostra salute, anche a quella del cervello. Correre migliora del 68% la capacità di prendere decisioni corrette. Uno dei primi studi venne condotto nel 1986 alla Purdue University: in un gruppo di 30 donne sottoposto all’incremento di 1/4 della loro attività cardio gli scienziati notarono un miglioramento (dal 12% fino al 68%) della loro capacità di elaborare le informazioni e prendere decisioni corrette. Per la prima volta si cominciò a pensare che una buona attività aerobica potesse migliorare le funzioni cognitive.

Attività aerobica e felicità

Se siete convinti che la sensazione di felicità e appagamento che si prova correndo sia semplicemente un parto della mente o una suggestione, vi sbagliate di grosso. La spiegazione è in una ricerca del 2015 pubblicata su Cell Metabolism e intitolata “Leptin Suppresses the Rewarding Effects of Running via STAT3 Signaling in Dopamine Neurons”.

La sintesi è che la corsa ha molto a che fare con la leptina, popolarmente conosciuta come l’ormone della sazietà, e che il famoso runner’s high esiste davvero. La leptina regola i meccanismi dell’ingestione e della spesa calorica, dell’appetito e del metabolismo. Quando siamo a digiuno e affamati i livelli di leptina sono molto bassi. Quando invece mangiamo riprende la produzione di leptina. Così proviamo quella sensazione di soddisfazione e benessere tipica dell’aver soddisfatto un bisogno. Infatti i livelli di leptina sono direttamente correlati a quelli di dopamina. Il cosiddetto ormone del benessere, del piacere e della felicità.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie