Ecco moltiplicare le erbe aromatiche

Spesso negli orti si trovano aromatiche molto sviluppate che possono diventare vere e proprie “piante madri”. Infatti i loro rami più teneri, con opportuni trattamenti e molta cura, possono dar vita a giovani piantine da far crescere in vasi idonei per moltiplicare il numero di “abitanti” del vostro orto.

Per far questo è necessario procedere con la moltiplicazione per talea. Per questa attività è necessario scegliere dei giovani ramoscelli di una pianta madre (ad esempio di rosmarino o salvia) e reciderli nel punto in cui la parte legnosa si trasforma in flessibile. A questo punto andranno eliminate tutte le foglioline tranne l’ultimo ciuffo al vertice del ramoscello. Un ulteriore taglio deve avvenire sotto il nodo presente sul tronco dove si trovavano le prime foglie eliminate (quelle verso la base del tronco per intenderci). Non resta quindi che invasare il ramoscello e attendere circa 45 giorni per assistere alla crescita della nuova pianta.

Per chi vuole avere la “quasi certezza” del successo di questa operazione, è possibile anche acquistare il radicante, ossia un ormone che stimola la produzione delle radici. Se volete è anche possibile produrlo in casa a partire dalle foglie del salice piangente. Basta procurarsi 5 rametti verdi-giallastri di Salice piangente (quelli nuovi e teneri) e 1 litro d’acqua. L’acqua verrà portata ad ebollizione e in seguito i rametti saranno immersi e tenuti a mollo per un giorno. Entro due mesi la soluzione ottenuta dovrà essere utilizzata bagnando il terriccio dove è stata piantata la talea.

Coltivare erbe aromatiche sul balcone

Quali sono le condizioni necessarie per la crescita? Le erbe aromatiche più facili da coltivare sono quelle capaci di sopravvivere all’aperto in tutte le stagioni dell’anno. Quelle mediterranee come salvia e rosmarino sono una valida scelta: resistenti e perenni hanno bisogno il più possibile di luce solare almeno per una mezza giornata. Annaffiare è molto importante: l’umidità del terreno deve essere rispettata in particolare durante l’estate mentre in autunno e inverno si bagna solo se il terriccio risulta arido.

Quale vaso? I materiali sono dei più diversi, ognuno ha i suoi pro e contro: la terracotta è traspirante quindi la pianta tende a perdere umidità, il legno è costoso e si lascia marcire con il tempo, mentre la plastica trattiene l’umidità e tende al ristagno. Il consiglio per coltivare le piante aromatiche è di riutilizzare vecchi vasi di terracotta di piccole e medie dimensione facili da posizionare e spostare durante la stagione fredda; meglio disporre di vasi distinti, ognuno con un tipo diverso di erbe.

Vaso e terriccio da utilizzare

Preparare un vaso di terracotta per l’invasatura è un’operazione semplice che necessita qualche attenzione. Se il vaso è vecchio prima bisogna ripulirlo dentro e fuori con una spazzola dura poi immergerlo almeno un giorno in una soluzione di solfato di rame e calce per disinfettarlo. Se il vaso è nuovo ecco come procedere:

  • Tenerlo immerso in acqua per qualche ora in modo che si imbeva d’acqua.
  • Disporre sul fondo uno strato di cocci per il drenaggio.
  • Mettere la terra e sistemare la pianta ben dritta in modo che non si sposti. Poi innaffiare.

Che tipo di terriccio? Un buon drenaggio, l’elevata attività biologica e la capacità di trattenere l’umidità sono tra le caratteristiche principali per creare un buon materiale di base. In commercio esiste il terriccio universale formato da ingredienti eterogenei, meglio scegliere le miscele organiche e biologiche di maggiore qualità.

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